BONUS ART

Art Bonus, Cosa è, a chi è rivolto. Esempi di calcolo.

Cosa è? 

E’ un credito di imposta riconosciuto a fronte di erogazioni di denaro per la tutela dei beni culturali.

A chi è riconosciuto? Il credito di imposta è riconosciuto alle persone fisiche, agli enti non commerciali e agli enti commerciali in pratica a tutti i soggetti indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica.

Quali sono nello specifico le erogazioni previste per la tutela dei beni culturali che consentono di ottenere il credito di imposta?

Erogazioni di denaro che abbiano come scopo:

  • interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (i.e., come espressamente precisato negli atti parlamentari, musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, come definiti dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42);
  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

Dettaglio importante: il credito è riconosciuto anche se le erogazioni sono destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi.

A quanto ammonta il credito di imposta?

Nel caso di un’azienda ad esempio che nel 2014 con un ricavo pari a euro 500.000 euro l’importo massimo della donazione è pari a euro 2.500 (5 per mille di 500.000) mentre l’importo del credito di imposta è pari a euro 1.625 (65% di 2500).

Nel caso di una persona fisica il punto di riferimento è il reddito imponibile. Ad esempio una persona fisica con un reddito imponibile di euro 200.000, potrà beneficiare di un credito di imposta massimo pari a euro 29.250. Il calcolo da compiere in questo caso è 200.000 per 15% pari a euro 30.000. Moltiplicando 30.000 per il 65% si ottiene  euro 19.500.

Altri calcoli possono essere eseguiti a questo indirizzo http://www.comune.parma.it/artbonus/calcolo.aspx tenendo conto che è corretto per detrazioni relative solo al 2013 e 2014.

All’interno del modello 730/2016 l’indicazione dell’Art Bonus avviene nel Rigo G 9.

Di seguito le istruzioni al rigo molto chiare:

“Colonna 1 (Spesa 2015): indicare l’ammontare delle erogazioni liberali in denaro effettuate nel corso del 2015:
– a sostegno di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
– a sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione;
– per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.
Colonna 2 (Residuo precedente dichiarazione): indicare il credito d’imposta residuo che è riportato nel rigo 130 del prospetto di liquidazione (Mod. 730-3) del Mod. 730/2015, o quello indicato nel rigo RN30, colonna 2, del Mod. UNICO PF 2015.
Colonna 3 (Rata spesa 2014): indicare l’importo risultante dalla somma degli ammontari riportati nei righi 55 e 130 del prospetto di liquidazione
(Mod. 730-3) del Mod. 730/2015, o l’ammontare indicato nel rigo RN30, colonna 1, del Mod. UNICO PF 2015.
Per le predette erogazioni liberali è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 65 per cento.
Il credito d’imposta spetta nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile ed è utilizzabile in tre quote annuali di pari importo. La parte della quota annuale non utilizzata (rigo 130 del Modello 730-3) è fruibile negli anni successivi ed è riportata in avanti nelle dichiarazioni dei redditi.
Le erogazioni liberali devono essere state effettuate esclusivamente mediante uno dei seguenti sistemi di pagamento:
– banca;
– ufficio postale;
– sistemi di pagamento quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.”

Ulteriori chiarimenti sono stati forniti con la  Circolare 24 del 31 luglio 2014

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