I dubbi del procacciatore di affari: un quesito a cui cerchiamo di trovare una soluzione.

Salve dovrei lavorare per una importante ditta di Gelati. Con un accordo contrattuale che prevede la tentata vendita. Devo fare un corso per forza ? Altrimenti non sono abilitato a nessuna professione?

Risposta

Buongiorno l’accordo di tentata vendita in molti casi viene inquadrato come un contratto di agenzia e quindi con l’obbligo di iscrizione come agente rappresentate ed Enasarco. Come accennato nel suo quesito dunque dovrebbe avere i requisiti richiesti dalla legge. Qui trova il link alla camera di commercio di Roma https://www.rm.camcom.it/pagina207_agenti-e-rappresentanti-di-commercio.html che illustra i requisiti.

E’ vero che di fatto il contratto di tentata vendita a volte si sostanza in una semplice attività di consegna di prodotti venendo meno la parte relativa all’opera di vendita e di convincimento all’acquisto che dovrebbe far parte del lavoro di agente rappresentante.

Posto che nel caso specifico di fatto la società che intende servirsi delle sue capacità avrà già ben prefissato quale inquadramento affidare e quindi le avrà “imposto” sia il codice attività con il quale aprire e soprattutto il tipo di contratto che regola i vostri rapporti. Motivo per cui una dissertazione sull’esatto inquadramento del contratto di agenzia non avrebbe senso in questa sede.

L’unica cosa che potrebbe fare è verificare con la controparte se fosse possibile avviare una attività di procacciatore d’affari (ovviamente con le dovute modifiche di tipo di rapporto contrattuale) che non richiede requisiti specifici in attesa di fare il corso abilitante.

In bocca al lupo.