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Accertamento: il giudice tributario può modificare l’importo preteso dall’Amministrazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff Legale Fiscale.it   
venerdì 26 novembre 2010

 

Il giudice tributario non deve limitarsi ad annullare l’atto impugnato, ma può valutare gli aspetti sostanziali della pretesa tributaria ridimensionandola nel caso la ritenga non formulata correttamente...

 

Con la sentenza del 17/11/2010, n. 23171, la Corte di Cassazione ha affermato che “il giudice tributario, che è giudice del rapporto, può modificare il contenuto dell’accertamento, nell’ambito dell’importo preteso dall’ufficio, di cui le commissioni tributarie possono operare la riduzione ove correttamente motivata”. La Corte ha spiegato, infatti, che il processo tributario non è annoverabile tra i processi di impugnazione/annullamento ma tra quelli di impugnazione/merito ed è diretto, quindi, al raggiungimento di una pronuncia di merito sostitutiva sia della dichiarazione del contribuente sia dell’accertamento dell’ufficio.

Fonte: www.solmap.it

 
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