decreto semplificazioni

Decreto semplificazioni: si salvi chi può

Decreto semplificazioni: 2 mosse un solo obiettivo fare più cassa

 

La passione per gli zombie ha contagiato il legislatore ed è così che con il D.lgs.  21/11/2014, N. 175 (cosidetto decreto semplificazioni) le aziende cancellate rimarrano in vita ancora 5 anni ma soltanto per i “creditori fiscali e contributivi” ovvero INPS, Equitalia, Enti Locali etc. in modo da poter subire le azioni di recupero di somme dovute e non versate all’epoca. La norma recita infatti:  “Ai soli fini della validità e dell’efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, l’estinzione della società di cui all’articolo 2495 del codice civile ha effetto trascorsi cinque anni dalla richiesta di cancellazione del Registro delle imprese

La finzione giuridica non è stata ritenuta sufficiente a dare maggiori garanzie ai creditori statali e si accompagna ad un’altra previsione legislativa che inverte l’onere della prova in capo ai liquidatori. Infatti con la modifica legislativa introdotta saranno i liquidatori a dover provare di aver dato precedenza ai crediti tributari e solo successivamente di aver distribuito il rimanente attivo ai soci. Se i liquidatori non riusciranno a dimostrare tale condizione risponderanno personalmente dei debiti tributari. Di seguito l’estratto della novella normativa:

«I liquidatori dei soggetti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche che non adempiono all’obbligo di pagare, con le attività della liquidazione, le imposte dovute per il periodo della liquidazione medesima e per quelli anteriori rispondono in proprio del pagamento delle imposte se non provano di aver soddisfatto i crediti tributari anteriormente all’assegnazione di beni ai soci o associati, ovvero di avere soddisfatto crediti di ordine superiore a quelli tributari. Tale responsabilità è commisurata all’importo dei crediti d’imposta che avrebbero trovato capienza in sede di graduazione dei crediti.» Art. 36 Dpr 602/1973

Con queste due mosse si annunciano azioni di recupero credito più efficaci pur salvaguardando il diritto di difesa dell’ente estinto che a tale fine potra resistere in giudizio.

Il testo del decreto semplificazioni è reperibile al seguente: www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/11/28/14G00190/sg

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