Regime forfettario: professionista o commerciante

Esistono alcune attività economiche che possono essere inquadrate, a seconda di come vengono svolte in concreto, quale attività professionale oppure come attività commerciale/artigianale.

Un esempio può essere l’attività del fotografo: se viene in risalto l’elemento del fotografo creativo che realizza servizi per conto di terzi ecco che può inquadrarsi come attività professionale.

Se pensiamo al classico negozio di fotografia classico che accanto a fototessere vende anche cornici e oggettistica varia è molto probabile che venga inquadrato come attività commerciale/artigianale.

Un altro caso concreto che, a seconda di alcuni aspetti del lavoro effettivamente svolto, può essere considerato un professionista oppure un artigiano è la professione del consulente informatico.

In determinate occasioni quindi può essere interessante confrontare la contribuzione previdenziale prevista per i professionisti da un lato e per i commercianti/aritigiani dall’altro.

Il confronto previdenziale diventa ancora più interessante qualora si abbiano i requisiti per entrare nel regime forfettario.

La contribuzione dei professionisti forfettari

Il contributo INPS per i professionisti  ammonta al 25,72% del reddito conseguito per l’anno 2017. Le aliquote per il 2017  le ricaviamo dalla  Circolare numero 21 del 31-01-2017.

La contribuzione per i professionisti è proporzionale al reddito conseguito e non prevede un minimale di versamento

La contribuzione degli artigiani/commercianti

Gli artigiani e commercianti sono assoggettati ad una aliquota rispettivamente del 23,55% per gli artigiani e del 23,64% per i commercianti. Gli artigiani/commercianti sono però assoggettati a un contributo fisso minimo. In altre parole per un reddito fino a euro 15.548,00 (Circolare numero 22 del 31-01-2017 stabilisce le aliquote contributive 2017 per artigiani e commercianti):

  • gli artigiani pagano un fisso annuo di euro 3.668,99 in quattro rate trimestrali (maggio, agosto, novembre, febbraio)
  • i commercianti pagano un fisso annuo di euro 3.682,99  in quattro rate trimestrali (maggio, agosto, novembre, febbraio)

Quindi ad esempio un artigiano che guadagna anche solo 5.000 euro si trova comunque a pagare contributi per un importo pari a 3.668,99.

Attenzione: per coloro che sono nel regime forfettario la legge prevede una riduzione dei contributi, solo per artigiani e commercianti, pari al 35% (la  Circolare numero 35 del 19-02-2016 stabilisce le modalità per usufruire della riduzione contributiva).

Proviamo quindi a confrontare la contribuzione nel caso ad esempio di redditi conseguiti pari a 20.000 e 30.000.

Aliquota Commerciantiriduzione 35%CommercianteProfessionista
23,64%Da pagareDa Pagare
15.000,003.682,991.289,052.393,943.858,00
20.000,004.728,001.654,803.073,205.144,00
30.000,007.092,002.482,204.609,807.716,00

 

Dalla tabella emerge chiaramente che la contribuzione prevista per i commercianti è certamente più bassa per redditi inferiori a 30.000 euro. Ovviamente se si tratta di commercianti in regime forfettario confrontati con professionisti in regime forfettario.

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