Ditta individuale o Srl oppure Srls? Questa è spesso la prima domanda che ci viene posta in sede di consulenza, e che ancora con maggiore frequenza riceviamo da chi ci contatta dalla nostra pagina Contattaci.  Partiamo quindi da un quesito ricevuto oggi e vediamo cosa potremmo rispondere.

“Buongiorno,
vorrei avviare un’ attività, vorrei ricevere una consulenza per capire se sia meglio avviare una ditta inviduale o una srl, e conoscere le tariffe annuali in ciascuno dei casi (ditta individuale e srl),
grazie”

La risposta al quesito Ditta individuale o Srl/Srls potrebbe essere la seguente.

La scelta dello strumento (ditta individuale o Srl) attraverso il quale si realizza un progetto imprenditoriale dipende da:

In caso di investimenti elevati che possano richiedere anche un maggior ricorso al capitale di terzi allora la Srl potrebbe dimostrarsi più adeguata allo scopo. In parole più semplice vestire gli abiti di una Srl potrebbe consentire un accesso più semplice al credito. Inoltre per le Srl, non più solo innovative, sono consentite forme di raccolta del capitale quali l’equity crowdfunding. In pratica con una Srl è possibile a forme di raccolta del capitale precluse alla ditta individuale.

  • Flessibilità del business

Una ditta individuale è certamente una struttura molto più leggera rispetto ad una Società a Responsabilità Limitata. Per leggera intendiamo che sia l’avvio che la chiusura possono avvenire in circa 24 ore e non sono richieste particolari formalità. Una Srl invece richiede in tutti i casi per l’avvio la firma di un atto costitutivo e di uno statuto presso un notaio. Inoltre la cessazione dell’attività richiede necessariamente un periodo di liquidazione a tutela dei creditori, dei soci e in genere dei terzi che hanno intrattenuto rapporti con la società. Di fatto questo comporta a volta una notevole difficoltà di chiusura della società con tutti gli oneri che ne conseguono.

  • Gestione snella

Gli adempimenti contabili di una ditta individuale sono certamente minori di quelli richiesti da una contabilità ordinaria di una Srl. La registrazione di tutti gli incassi e pagamenti effettuati e ricevuti, la giustificazione di tutti i movimenti di cassa e di banca possono costituire un intralcio per un neo imprenditore alle prese con l’avvio della propria azienda. Con una Srl quindi è necessario fin da subito gestire grazie a software appositi ed app gli aspetti contabili che poi avranno il loro riflesso fiscale.

  • Pagare meno tasse

Attenzione alle leggende metropolitane. Una Srl e allo stesso modo una Srls sono strumenti come abbiamo evidenziato sopra che sottraggono risorse all’imprenditore sia in termini di tempo che di denaro. E’ bene quindi valutare fin dall’inizio se e come una eventuale minore tassazione a certe condizioni non comporti in realtà maggiore dispendio di denaro e di energie sottratte alla crescita dell’attività d’impresa. Diffidate da chi semplicisticamente vi dice che la Srl conviene perchè sconta una imposta sugli utili pari al 24%. Le stesse persone si dimenticano di dire che poi su quegli utili dovrete poi scontare un’altra tassazione pari al 26% del percepito e a titolo di imposta (Ndr. Novità Legge di bilancio 2018). In pratica su un utile della Srl di 100 lordi che l’azienda consegue il 24% viene trattenuto a titolo di imposte della Srl e rimangono 76. Sui 76 che poi la società versa al socio occorre pagare un ulteriore 26% pari a 19.76. Riassumendo quindi dai 100 della società in tasca al socio arrivano euro 56,24. Come è semplice comprendere dall’esempio (che necessariamente contiene alcune semplificazioni) la tassazione complessiva è ben superiore al 24% tanto decantato.

  • La trappola del forfettario

Una  degli svantaggi della ditta individuale è che si potrebbe incappare in quella che noi chiamiamo “la trappola del forfettario”. Vediamo di spiegarci. Il regime forfettario è un particolare regime fiscale che interessa imprenditori e professionisti che non superano determinati limiti di reddito (30.000 per i professionisti, 50.000 per alcune attività commerciali…ciascuna attività ha i propri limiti di reddito diversificati per saperne di piu Regime forfettario e pianificazione fiscale. Si cade nella trappola se si progetta la propria attività imprenditoriale considerando quella tassazione di favore come un piccolo paradiso fiscale e si considerano i limiti stabiliti dalla legge per rimanere il regime forfettario come l’obbiettivo di redditività sul lungo periodo. Presto ti accorgeresti che rimanere nei limiti non ti consente di ripagare appieno degli sforzi che la tua attività imprenditoriale richiede. L’ideale quindi è quello di rimanere nel regime forfettario il tempo necessario per strutturarsi e farsi le ossa. Peraltro simulazioni di tassazione dimostrano che il regime forfettario è realmente conveniente solo per alcune tipologie di attività ovvero:

  • attività artigianali che non richiedono grossi investimenti in attrezzature;
  • attività artigianali che hanno già ammortizzato i loro beni al 100%;
  • attività aperte al pubblico.

 

  • Srls o Srl

Una volta scelto se adottare la forma di una società può rimanere il dubbio se adottare una Srl oppure una Srls. Sinteticamente la Srls si differenzia dalla Srl per queste caratteristiche:

  • La Srls non comporta alcun costo per il notaio mentre rimangono in essere tutti gli altri costi di registro, bolli e registrazione presso la Camera di Commercio:
  • La Srls prevede uno statuto pre-stampato che non consente modifiche per personalizzazioni. Questo è un grosso limite perchè non c’è spazio per la regolamentazione dei rapporti tra i soci.
  • La Srls non consente il finanziamento soci infruttifero. Questo significa che i soci non possono immettere soci nella società a titolo gratuito per finanziarla. Soprattutto in fase di avvio ciò può essere un grosso ostacolo.

Per il resto la gestione contabile e fiscale di una Srl e di una Srls sono identiche.

Resta quindi da domandarsi se in un progetto imprenditoriale strutturato e pensato per durare nel tempo se il risparmio della tariffa notarile, visti i limiti di cui sopra, possa essere giustificato.

  • Conclusioni

Una società è uno strumento complesso che consuma molta energia e richiede molto impegno. Per questo motivo è generalmente consigliabile quando rappresenta la sintesi di un impegno comune di più soci per il conseguimento di un progetto di medio/lungo periodo. E’ consigliabile anche quando i fondatori o il fondatore hanno esperienza specifica nel settore e quindi hanno probabilità elevate di conseguire gli obiettivi di redditività che si sono prefissati.

Una ditta individuale è consigliabile quando si ha un progetto imprenditoriale snello, che non richiede grossi investimenti, oppure quando è necessario non gravare l’attività imprenditoriale con maggiori costi per la sola gestione degli aspetti burocratici dell’impresa. Sarà certamente possibile con lo sviluppo dell’attività strutturarsi in maniera più adeguata come società a responsabilità limitata.

Buona scelta.

Aggiornamento  28/02/2018