Ho bisogno di alcune informazioni inerenti la possibile apertura di una nuova partita IVA.

O apre un mio amico da solo, oppure apriamo una società per un ecommerce online per la vendita di sigarette elettroniche, accessori, aromi, liquidi a norma TPD e tutto quello inerente il mondo ecig, più la vendita di capsule di caffè.

1) Ma a parte i costi di affitto, acqua, luce gas, ecc , volevamo capire bene le spese burocratiche medie annue, che differenze di tasse e costi fissi abbiamo se apre lui da solo (ha 25 anni), oppure se apriamo in società (lui 25 ed io 41 anni)?

Partire bene usando strumenti legali ed evitando l’antiriciclaggio

Risposta al punto 1. Ecco come partire con il piede sbagliato nell’avvio di un’attività economica. La domanda “apre lui da solo oppure apriamo una società” ipotizza che i due strumenti scelti e cioè ditta individuale oppure società sono due strumenti identici per svolgere la propria attività: sbagliato! Come se ditta individuale o società avessere solo conseguenze sul piano fiscale. La domanda trascura erroneamente tutti gli aspetti legati alla gestione del business, ai rapporti di potere tra i soci e infine anche gli accordi che ne dovrebbero scaturire per la suddivisione degli utili che possono derivare dall’attività economica. Oltre a questo la domanda potrebbe avere anche dei profili sanzionatori sotto il profilo antiriciclaggio. Quindi se si pensa di svolgere la propria attività in società è bene scegliere tra le varie possibilità di società messe a disposizione dal nostro ordinamento ovvero società di persone o società di capitali. Le società di capitali sono particolarmente indicate per regolare efficacemente i rapporti tra i soci anche in vista di una eventuale cessione della quota.

2) So che se uno rimane entro i 5000,00 euro annui per aprire un ecommerce online non bisogna aprire una partita IVA, ma allora come si fa a dimostrare allo stato quanto si vende, con la ritenuta di acconto, oppure con altro sistema?

La leggenda dei 5000 euro senza partita iva

Risposta al punto 2. Ecco un falso mito che circola sul web…la fatidica soglia dei 5000,00 euro annui. In verità é assolutamente vietato avviare un’attività economica con organizzazione di strumenti e persone, senza aprire la partita iva. Non aprire partita iva laddove richiesto dalla normativa (come nel caso di avvio di un negozio online) può portare a gravi sanzioni, non solo da parte dell’agenzia delle entrate ma anche dal Comune in cui ha sede l’attività per aver omesso la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Il successo non arriva per gioco

E’ bene eliminare poi quest’idea per cui si possa avviare un’attività ponendosi obiettivi di ricavi limitati a cifre irrisorie (5000,00 euro??!!). Le aziende che ottengono risultati sono quelle guidate da imprenditori determinati ad ogni costo a ottenere risultati e spazzano via ogni concorrente avvii attività per gioco….tanto per vedere come vanno le cose. L’idea per cui un’attività cominica per gioco nasce dai racconti di imprenditori che sono riusciti ad ottenere risultati importanti e vogliono nascondere il sudore e la determinazione che sta dietro al successo che hanno conseguito.