Aprire un’attività imprenditoriale può essere una buona idea in tempo di crisi. Potrebbe sembrare un controsenso e invece non lo è. La crisi come tutte le situazioni di emergenza impone di abbandonare la reazione impulsiva per adottare una azione ragionata. Pensate a quando c’è un incendio: ragionare in maniera istintiva può essere controproducente mentre ragionare e muoversi con calma per mettersi al sicuro è certamente la migliore cosa da fare e a volte è l’unica cosa da fare per mettersi in salvo.

Etimologia della “crisi”

Risalire all’etimologia della parola “crisi” può essere utile a comprendere appieno il significato anche sul piano economico e concreto. Crisi (krino = separare, cernere, in senso più lato, discernere, giudicare, valutare) dunque può essere un momento decisivo nel quale operare una scelta, scelta che deve essere ponderata e ben pianificata. Sul piano pratico ai periodi di crisi economica si accompagnano sempre abbassamenti dei salari e aumento della disoccupazione. Ecco dunque che in molti settori lavorare come dipendente risulta molto penalizzante per i bassi salari ai quali non si accompagna nemmeno la consolazione di un posto di lavoro sicuro. Ecco che dunque incertezza per incertezza sempre più persone sono alla ricerca di idee imprenditoriali, sistemi per lavorare in proprio e quindi modi per fare impresa.

Idee di business

Il percorso per individuare la tua idea di business spesso passa dalla profonda conoscenza di un settore commerciale o artigianale dal quale individuare una nicchia di mercato. Se vuoi aprire un’attività può essere di ispirazione leggere alcuni libri che raccontano proprio storie di idee imprenditoriali realizzate con successo. Sono tanti gli spunti che si possono cogliere dal leggere come le idee di business sono state messe in pratica. Leggendo tante storie imparerai a leggere tra le righe e a separare l’aspetto “romanzesco” tutto rose e fiori dalla realtà. Tutte le storie hanno in comune due elementi: lavoro duro e passione. Per testimoniare l’importanza della passione, quale elemento per scegliere con quale attività mettersi in proprio, consigliamo questo libro. In sole 166 pagine sono concentrate storie di donne che sono riuscite a realizzare il loro progetto di impresa superando ostacoli, difficoltà e scoprendo nuovi mercati.

appassionate idee di business

http://appassionate.eu/

Se ha individuato la tua idea di business e quindi sei pronto a diventare imprenditore, ti consigliamo questo libro “Strategia Oceano Blu”. Il libro pubblicato per la prima volta nel 2005, a distanza di 12 anni si rivela ancora un ottimo libro per riflettere su alcuni punti fondamentali della propria idea imprenditoriale.

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Qual è l’attività più redditizia da aprire?

E’ ovvio che tra le domande che ci si pone quando si è alla ricerca di una attività da aprire ci sia anche quella di domandarsi quali sono i settori commerciali che godono di buona salute? quali sono i settori in crescita e quelli che invece sono in crisi. Può essere un’ottima idea andare alla ricerca di quei prodotti o di quei servizi maggiormente diffusi e che quindi sembrano dare migliori speranze per il successo della propria attività. E’ chiaro che non esistono settori, prodotti o servizi da consigliare in astratto e che sono adatti a tutti. La ricerca deve partire dalle competenze dell’aspirante imprenditore e ciascuno deve seguire la propria strada per aprire una attività che porti al successo. Un altro elemento per selezionare quale impresa avviare è quella relativa ai fondi necessari per avviare l’attività. Alcune imprese richiedono forti investimenti iniziali, pensiamo ad esempio a un ristorante oppure a un’officina attrezzata mentre altre attività consentono di aprire con pochi soldi o quasi a costo zero (dog-sitter ad esempio). Anche se molte attività richiedono investimenti limitati è impossibile di fatto aprire una attività senza soldi e quindi è meglio essere prudenti se si trovano inserzioni del tipo “come aprire un attività senza soldi”: spesso infatti sono solo inserzioni pubblicitarie volte a proporre finanziamenti o franchising.

Il piano B: strategie per riuscire anche senza agevolazioni

E’ bene chiarire che esistono iniziative che concedono finanziamenti a tassi agevolati o che concedono garanzie a progetti imprenditoriali in modo da poter accedere a tassi agevolati. Con l’aiuto di uno studio di commercialisti potrai realizzare un business plan in modo da poterti presentare al meglio al fine di ottenere le agevolazioni. Tieni però sempre pronto un piano B per poter realizzare il tuo progetto di impresa anche senza questi aiuti. In concreto infatti capita che gli aiuti giungano ma in una fase successiva a quella che ti aspettavi oppure può accadere che vengano concessi e poi revocati. Ecco perchè non si può fare affidamento totalmente su tali finanziamenti agevolati.

Aprire un negozio

mettersi in proprio

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Se dopo il faticoso percorso per individuare quale idea di business mettere in pratica e dopo una lunga scelta tra mille idee di business sei arrivato alla conclusione che la tua attività richiede l’apertura di un negozio, bene! A questo punto ti starai chiedendo come aprire un negozio. Aprire un negozio nel quale svolgere una attività commerciale o artigianale richiede il rispetto di varie normative piuttosto complesse e articolate: dalle normative anti incendio a quelle dell’accessibilità ai locali per i portatori di disabilità. Se nel negozio devono svolgersi particolari lavorazioni ad esempio laboratori artigianali, meccanico oppure attività alimentari è consigliabile  farsi seguire da un architetto che abbia competenze per l’avvio di attività commerciali. Le normative da rispettare sono tante e si corre il rischio di trovarsi con l’affitto di un locale che per limiti urbanistici non consente di svolgere quella determinata attività. Quindi o ci si rivolge a uno studio di architettura competente oppure si può scegliere di subentrare in una attività economica già avviata nei medesimi locali: in questo caso occorre solo far controllare le autorizzazioni e subentrare a queste. Può essere una buona idea farsi seguire da uno studio di commercialisti specializzato nella costituzione di nuove aziende (a questo proposito puoi contattarci) che ha già una squadra di professionisti specializzati e che quindi può offrirti un servizio integrato: – Verifica di adeguatezza dei locali individuati e stima degli eventuali costi per l’adeguamento; – Verifica delle clausole del contratto di affitto; – Gestione del subentro dell’attività; – Pratiche di avvio presso Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, INPS, INAIL, Comune, etc. etc. Con l’apertura dell’attività ti sembrerà quasi che il grosso del lavoro è stato fatto e invece è proprio dal primo giorno in cui la tua attività ha tutti i requisiti burocratici per partire che comincerà il bello! In bocca al lupo e buon lavoro.

Gli sportelli per Mettersi in Proprio

Se hai una idea imprenditoriale potresti pensare di rivolgerti agli sportelli Mettersi in Proprio, sportelli sono presenti in Torino e in molti comuni della provincia di Torino. Ad oggi gli sportelli risultano chiusi in attesa che il nuovo bando individui i soggetti attuatori ovvero coloro che dovranno mettere risorse e impegno in queste attività. Anche se questi uffici fossero aperti e funzionanti è consigliabile rivolgersi a questi sportelli solo dopo aver individuato un commercialista di fiducia. Avere un professionista affianco incaricato di curare i tuoi interessi e seguirti nelle varie fasi del processo di avvio dell’impresa ti eviterà di finire nella mani di associazioni di commercianti e/o artigiani che oramai curano solo gli interessi di tutti tranne che i tuoi. Con ciò non voglio sostenere che queste iniziative non siano utili, al contrario! Sono ottimi punti di appoggio per ottenere informazioni utili e nascono con tutti i buoni propositi. Di fatto però diventano dei punti nei quali le diverse associazioni di categoria vanno a caccia di nuovi clienti per rimpolpare i loro bilanci. Le informazioni che ricevi quindi sono sicuramente interessanti: il problema è che vengono date gratuitamente…da soggetti che per lavoro non fanno beneficienza.  Le iniziative per agevolare i progetti per mettersi in proprio e per diventare imprenditore sono presenti un pò ovunque sul territorio nazionale ecco alcuni esempi: Diventare imprenditori Milano  https://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/st/Pagine_Giovani/lavorare/Diventare+imprenditore Diventare imprenditori Firenze http://www.fi.camcom.gov.it/default.asp page=informazioni&action=read&idinformazione=10253 Mettersi in proprio Torino http://www.comune.torino.it/infogio/lavoro_torino/mettersi_in_proprio.htm Se vuoi avere tutte le conoscenze utili a realizzare il tuo progetto di impresa puoi considerare di seguire il nostro CAB: Corso Avvio Business, chiedici maggiori informazioni qui.

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