Aliquote IMU 2016 Caluso

Aliquote IMU 2016 Caluso

Aliquota ordinaria IMU pari al 4,5 ‰ mentre TASI a ZERO. La tabella la trovi a fondo pagina!

Per l’anno d’imposta 2016 rilevanti modifiche normative sono state introdotte dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 e consistono principalmente:

  • nell’eliminazione della TASI sull’abitazione principale per le unità immobiliari non classificate in categoria A1, A8 ed A9 e della quota a carico degli occupanti/inquilini che utilizzano l’unità abitativa come abitazione principale ( (art. 1 comma 14);
  • nell’introduzione di un’agevolazione IMU e TASI a determinate condizioni per gli immobili dati in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado (art. 1 comma 10);
  • nell’introduzione di un’agevolazione IMU e TASI per gli immobili locati con canone concordato (legge 9 dicembre 1998, n. 431 art. 2 comma 3) (art. 1 commi 53-54);
  • nella ridefinizione dei criteri per l’esenzione IMU sui terreni, dove si torna far riferimento alla circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993 (art. 1 comma 13).

Ulteriori novità riguardano le assimilazioni all’abitazione principale (art. 1 comma 16) e la possibilità effettuare un riaccatastamento dei fabbricati di categoria catastale D escludendo gli impianti stabilmente ancorati al suolo facenti parte del ciclo produttivo proprio dell’impresa, con efetti dal 1° gennaio 2016 se il riaccatastamento è presentato ento il 15 giugno (art. 1 commi 21-22-23).

Calcolo dell’IMU e calcolo della TASI

La base imponibile ai fini IMU e TASI è determinata (art. 13 commi 3-4-5 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 e art. 5 commi 1-3-5-6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504):

  • per i fabbricati, sulla rendita catastale (indicata in visura catastale), rivalutata del 5% e moltiplicata per un moltiplicatore dipendente dalla categoria catastale di appartenenza dell’unità immobiliare;
  • per i terreni sul reddito dominicale (indicato come R.D. in visura catastale), rivalutato del 25% e moltiplicato per

[valore imponibile] = [rendita catastale] x ( 1 + [% di rivalutazione] ) x [moltiplicatore]
L’imposta dovuta annua viene calcolata moltiplicando il valore imponibile per l’aliquota in base alla tipologia di immobile; la stessa va rapportata alla percentuale di possesso e agli effettivi mesi di possesso.
[imposta dovuta] = [valore imponibile] x [aliquota] x [quota possesso] x ( [mesi possesso] / 12 )
Aliquote, detrazioni e moltiplicatori sono disponibili, insieme ai codici tributo nelle tabelle a fondo pagina.
Solo per i fabbricati del gruppo catastale D (immobili industriali) l’IMU è  suddivisa tra quota Erario (determinata utilizzando l’aliquota base IMU 7,6 ‰  codice tributo Erario  3925) e quota Comune (aliquota derivante dalla differenza tra aliquota ordinaria del Comune e aliquota base della quota Erario : per Caluso 1,4 ‰ codice tributo comune 3930).

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati il valore è calcolato ai sensi dell’art. 5 c. 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 che rimanda all’art. 7 comma 3 del decreto legge 11 luglio 1992, n. 333 utilizzando i coefficienti stabiliti annualmente da un decreto ministeriale e da ultimo aggiornati con il decreto ministeriale 29 febbraio 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per le aree edificabili, la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio al primo gennaio dell’anno di imposizione  (da indicare nella dichiarazione IMU) mentre l’imposta  è data dall’aliquota moltiplicata per la base imponibile, rapportata alla percentuale di possesso e ai mesi di possesso.

Esclusione dell’IMU per l’abitazione principale

L’imposta municipale propria (IMU) NON SI APPLICA alle unità immobiliari destinate ad abitazione principale (ad eccezione di quelle classificate in categoria A1, A8 ed A9) e relative pertinenze (limitatamente ad una per ciascuna categoria C2, C6 e C7).

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.”

Quindi per  l'”Abitazione principale” devono essere soddisfatte contemporaneamente 3 condizioni:

  • il possesso/proprietà (o altro titolo reale quale ad esempio l’usufrutto o il diritto di abitazione);
  • la residenza anagrafica;
  • la dimora abituale intesa come elemento che sussiste continuativamente nel tempo.

In base al regolamento disciplinante l’IMU è considerata direttamente adibita ad abitazione principale(e quindi esente IMU) l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

L’imposta municipale propria non si applica agli altri casi previsti dalla legge:

  1. a) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  2. b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro della solidarietà sociale, il Ministro delle politiche per la famiglia e il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive del 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  • c) alla ex casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • d) a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
  • e) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
  • f) E’ considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unita’ immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), gia’ pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, posseduta a titolo di proprieta’ o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.
  • g) La stessa legge di stabilità dispone l’esenzione dall’IMU dei terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti alla previdenza agricola ovunque ubicati (Quindi non è sufficiente il solo possesso della partita IVA).
  • h)i fabbricati rurali strumentali
  • i)fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintantoché permanga tale destinazione e non siano locati
  • In applicazione della circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993 (art. 1 comma 13 L. 208/2015)  sono esenti da IMU i terreni compresi nei seguenti fogli: 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 10 – 11 – 25 – 27 – 28. I terreni sopra indicati ricadono in aree considerate “montane o di collina” delimitate ai sensi della legge 27 dicembre 1977 nr. 984.La classificazione del territorio è stata effettuata con deliberazione del Consiglio regionale del Piemonte 12 maggio 1988 nr. 826 – 6658 I terreni dell´elenco sono esenti finché conservano la destinazione agricola. Se sono edificabili in base al piano regolatore diventano imponibili come aree fabbricabili.

 

Agevolazione per unita’ immobiliari concesse  in comodato a parenti in linea retta di primo grado

La legge n. 208/2015 all’art. 1 comma 10 ha previsto la riduzione del 50% della base imponibile , per le unità immobiliari concesse in comodato a parenti in linea retta di primo grado (genitori/figli), qualora siano rispettate le seguenti condizioni:

  • l’unità immobiliare non deve essere accatastata in categoria A1, A8 o A9
  • il soggetto passivo (ossia proprietario, usufrutturario ecc. che deve l’IMU) che concede in comodato deve possedere in Italia solo l’immobile concesso in comodato ed essere residente nello stesso comune in cui è situato l’immobile;
  • oppure il soggetto passivo possiede al massimo due abitazioni in Italia, entrambe nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato (ossia una abitazione principale del comodante, purchè non rientrante nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) di cui un immobile ad uso abitativo utilizzato come abitazione principale e l’altro dato in comodato ad un parente in linea retta di primo grado e da questi utilizzato come abitazione principale;
  • in entrambi i casi condizione per fruire dell’agevolazione è, l’utilizzo da parte del comodatario come abitazione principale (ossia con residenza anagrafica e dimora abituale nell’immobile utilizzato come comodatario);
  • il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate (modello 69) ;
  • il soggetto passivo (comodante) deve attestare il possesso dei requisiti nel modello di dichiarazione IMU da presentare entro il 30 giugno dell’anno successivo (per le unità concesse in comodato nel 2016, entro il 30 giugno 2017)

L’agevolazione decorre dalla data della stipula del contratto. Ai fini del calcolo, il mese durante il quale il possesso dell’immobile in comodato si è protratto per almeno 15 giorni dalla data della stipula è computato per intero.

Il contratto di comodato può essere redatto in forma scritta o verbale. L’imposta di registro per la registrazione di un contratto di comodato gratuito di beni immobili è pari a € 200 più le eventuali spese di bollo. Il pagamento dev’essere effettuato con il modello F23 (codice tributo 109T).

Per i contratti di comodato in forma scritta l’imposta di bollo,  è assolta con i contrassegni telematici (ex marca da bollo) aventi data di emissione non successiva alla data di stipula. L’importo dei contrassegni deve essere di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe.

. Per beneficiare dell’agevolazione, il contratto di comodato deve essere registrato entro 20 giorni dalla stipula dello stesso. I contratti verbali già in essere alla data del 1° gennaio 2016, possono essere registrati in qualunque momento ed avere valore retroattivo. La registrazione tardiva del contratto comporta l’applicazione di sanzioni nella misura stabilita dall’Agenzia delle Entrate.

In caso di fabbricato concesso in comodato sottoposto a vincolo di storicità, la riduzione del 50% della base imponibile, qualora siano rispettate le condizioni di cui sopra, si cumula a quella prevista per gli immobili storici e la base imponibile sulla quale calcolare l’imposta è pari al 25%.

Sull’argomento vedasi anche la risoluzione MEF n. 1/DF del 17 febbraio 2016

L’agevolazione, secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle entrate, viene estesa anche alle pertinenze concesse in comodato unitamente all’abitazione all’abitazione (C/2, C/6, e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate).

Si ribadisce che il contribuente deve attestare il possesso dei suddetti requisiti presentando la dichiarazione IMU entro il termine previsto dalla legge (attualmente il 30 Giugno dell’anno successivo). La dichiarazione resta valida anche per gli anni successivi fino a quando non intervengano situazioni modificative ai fini dell’imposta.

Si invitano in ogni caso i contribuenti a trasmettere copia (non autenticata) della registrazione all’Ufficio Tributi per agevolare il controllo ed il calcolo dell’IMU per le scadenze del 2016.

Locazione a canone concordato

Per gli immobili dati in locazione a canone concordato (legge 9 dicembre 1998, n. 431 art. 2 comma 3) l’art. 1 cc. 53-54 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) ha aggiunto il comma 6-bis all’art. 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 e modificato il comma 678 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, per introdurre, rispettivamente per IMU e TASI, una riduzione al 75% dell’aliquota applicata sui fabbricati locati secondo quanto già specificato.
La norma non prevede l’obbligo di dichiarazione, tuttavia nelle FAQ a Telefisco 2016 il Ministero ha indicato la necessità di segnalare ai Comuni utilizzando il modello di dichiarazione IMU quali immobili sono locati a canone concordato (in quanto tale informazione non è sempre reperibile dalle amministrazioni comunali tramite i canali di interscambio dati tra amministrazioni pubbliche).

Aliquote TASI 2016 per il Comune di Caluso

A partire dall’anno 2016 la  TASI non è più dovuta per le abitazioni principali iscritte nelle categorie catastali da A/2 ad A/7 e relative pertinenze – come definite ai fini IMU (un’unica pertinenza per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7,)– e fattispecie ad essa assimilate da norma statale o regolamentare.

Nel Comune di Caluso per le unità immoiliari in categoria A1, A8 ed A9 destinata ad abitazione principale la TASI non era stata applicata ma si applicava solamente l’IMU

Il tributo TASI si applica ancora nei seguenti casi:

1) Fabbricati rurali strumentali (aliquota 1 per mille) ;

2) Fabbricati costruiti e destinati alla vendita dalle imprese di costruzione(beni merce)  finché non sono locati(3,3 per mille) ;

Gli immobili diversi dai precedenti sono ad aliquota zero.

MOLTIPLICATORI E CODICI TRIBUTO

Categorie catastaliMoltiplicatoreRivalutazione
Categorie A (esclusa A/10) e C/2, C/6, C/71605%
C/1555%
Categorie B e C/3, C/4 e C/51405%
A/10 e D/5805%
Categorie D (esclusa D/5)655%
Terreni agricoli13525%

 

Codici tributo IMU
IMU abitazione principale e pertinenze3912
IMU terreni (quota Comune)3914
IMU aree fabbricabili (quota Comune)3916
IMU altri fabbricati (quota Comune)3918
IMU immobili produttivi gruppo D (quota Erario)3925
IMU immobili produttivi gruppo D (quota Comune)3930
Codici tributo TASI
TASI  fabbricati rurali strumentali3959
TASI altri fabbricati3961

 

Aliquote IMU 2016 Caluso

ImmobiliAliquoteQuota comuneQuota erarioDetrazione
Abitazione principale categorie catastali A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze(una per categoria C2,C6 e C7)4,5 ‰4,5 ‰€ 200,00
Alloggi assegnati da IACP o enti di edilizia residenziale pubblica comunque denominati e relative pertinenze4,5‰4,5 ‰€ 200,00
Iscritti AIRE già residenti in Caluso, limitatamente ad una unità immobiliare ad uso abitativo e pertinenze una per categoria(come definite da art. 13 dl 201/11) a condizione che non sia locata e non fruiscano di agevolazione in altro comune;4,6‰4,6‰€ 200,00
Fabbricati C19‰9‰
Fabbricati D(esclusa D10)9‰1,4‰7,6‰
Altri fabbricati10‰10‰
Aree fabbricabili10‰10‰
Terreni7,6 ‰7,6 ‰

 

 

Aliquote  TASI
Fabbricati rurali strumentali1,00 ‰
Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita e non locati(beni merce)3,30 ‰

 

Scadenze e versamento

Per l’anno d’imposta 2016 le scadenze unificate per IMU e TASI sono:

  • 16/06/2016 per l’acconto;
  • 16/12/2016 per il saldo.

Entro la data dell’acconto deve essere versata metà dell’imposta dovuta annua. Entro la stessa data può essere altresì versata l’intera imposta annua in unica soluzione. Entro la scadenza del 16 Dicembre deve essere versato il saldo e l’eventuale conguaglio dell’imposta dovuta annua tenendo conto delle somme versate in acconto.

Il versamento deve essere effettuato utilizzando il modello di pagamento unificato F24 o utilizzando la variante semplificata (F24 semplificato), entrambi scaricabili in bianco dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Per la compilazione:

  • il codice ente da utilizzare per il versamento è B435 corrispondente al Comune di CALUSO;
  • per i codici tributo da utilizzare si rimanda alla tabella dei codici;
  • è necessario indicare l’anno d’imposta 2016, il numero immobili e crociare le apposite caselle se il versamento è in acconto o saldo (crociare entrambe in caso di versamento in unica soluzione)
  • l’importo a debito e l’eventuale detrazione in ciascun rigo del modello F24 deve essere arrotondato all’euro superiore o inferiore.

Nel modello F24 normale è da utilizzare la sezione IMU e altri tributi locali.
Nel modello F24 semplificato è necessario indicare nella prima colonna, Sezione, la sigla EL per ciascuna riga utilizzata per IMU e TASI.

Fonte: http://www.comune.caluso.to.it/item/imu-tasi-2016.html