L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione 175/E del 20/07/2007, riconosce la possibilità di applicare l'iva agevolata al 4%, per l'acquisto di ausili informatici, anche nel caso in cui l'acquisto non sia effettuato dal soggetto portatore di handicap. L'agenzia osserva infatti che nel caso di strumentazione utilizzabile unicamente da soggetti diversamente abili, non sarà necessario produrre la certificazione sanitaria per ottenere l'aliquota ridotta. 

 

 

 

 …."ove  gli  ausili  informatici  che  il  Liceo  intende acquistare rappresentino beni che per  le  loro  specifiche  caratteristiche tecniche possono essere utilizzati unicamente ed esclusivamente da  soggetti non vedenti, non sussistendo incertezze in  merito  alla  loro  funzione  di sostegno al disabile, si renderà applicabile l'aliquota Iva agevolata del  4 per cento senza la necessità di acquisire alcuna certificazione sanitaria."…….

Ris. n. 175/E del 20 luglio 2007.
Agenzia delle entrate – Dir. normativa e contenzioso

Quesito

    L'istituto per ciechi Alfa si occupa della formazione professionale  dei
privi di vista e si sta dotando, al  fine  di  aggiornare  la  sua  attività
didattica, di nuovi e più moderni ausili informatici.
    Chiede, pertanto, di conoscere se l'acquisto dei predetti  ausili  possa
essere assoggettato ad aliquota iva agevolata al 4 per cento.

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente

    L'istante  sostiene  che  l'acquisto  degli   ausili   informatici   sia
assoggettabile ad aliquota Iva  agevolata  al  4  per  cento,  in  quanto  i
predetti ausili verrebbero utilizzati esclusivamente dai privi di vista.

Parere dell'Agenzia delle Entrate

    L'art. 2, comma 9, del D.L. n. 669 del 31 dicembre 1996,  convertito  in
legge, con  modificazioni,  dalla  L.  28  febbraio  1997,  n.  30,  prevede
l'applicazione dell'aliquota Iva agevolata al  4  per  cento  per  le  spese
sostenute  per  i  sussidi  tecnici  ed  informatici  rivolti  a  facilitare
l'autosufficienza e l'integrazione dei soggetti portatori di handicap di cui
all'art. 3 della L. 5 febbraio 1992, n. 104.
    Le condizioni e le modalità  alle  quali  è  subordinata  l'applicazione
dell'aliquota agevolata al 4 per cento per i sussidi tecnici ed  informatici
sono state individuate con il decreto del Ministero  delle  Finanze  del  14
marzo 1998. In particolare, l'art.  2,  comma  2,  del  citato  decreto  del
Ministero delle Finanze precisa che "I soggetti portatori  di  handicap,  ai
fini dell'applicazione dell'aliquota del 4 per cento, per  le  cessioni  dei
sussidi tecnici ed informatici effettuate direttamente  nei  loro  confronti

producono  il  certificato  attestante  l'invalidità  funzionale  permanente
rilasciato  dalla  unità  sanitaria  locale  competente   e   la   specifica
prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista  della  azienda
sanitaria  locale  di  appartenenza  dalla  quale  risulti  il  collegamento
funzionale tra il sussidio tecnico ed informatico e la  menomazione  di  cui
sopra".  Dalla  lettura  della  norma  sopra  citata  emerge,  dunque,   che
l'agevolazione Iva da essa disposta è  personale  e,  conseguentemente,  può
applicarsi alle sole cessioni di sussidi tecnici ed  informatici  effettuate
direttamente nei confronti dei soggetti disabili o di coloro che l'abbiano a
carico. Tuttavia, la risoluzione n. 253/E del 31 luglio 2002  ha  precisato,
al riguardo, che,  al  fine  della  spettanza  dell'agevolazione  in  esame,
occorre stabilire se i beni ceduti siano configurabili come protesi o ausili
e verificare che gli stessi ineriscano a menomazioni funzionali  permanenti.
Per qualificare dei beni come "ausili o protesi" non è sufficiente  il  dato
obiettivo della destinazione a soggetti affetti  da  menomazioni  funzionali
permanenti ma, chiarisce la risoluzione  in  commento,  occorre  un'indagine
mirata a verificare che si tratti  di  beni  qualificabili  "come  ausili  o
protesi". A tal fine si possono distinguere due diverse tipologie di ausili.
La prima è rappresentata da quegli ausili che "per vocazione" possono essere
utilizzati  esclusivamente  da  malati  affetti  da  menomazioni  funzionali
permanenti;
in questo caso non ponendosi  incertezze  in  merito  alla  loro
inerenza, non si ritiene necessaria la certificazione sanitaria. La  seconda
tipologia riguarda, invece, beni che possono costituire ausili ma  che,  per
caratteristiche e qualità, sono suscettibili di  diversa  utilizzazione.  In
queste ipotesi, per poter applicare l'aliquota agevolata occorre un'adeguata
certificazione sanitaria che ne attesti l'utilizzazione da parte dei  malati
affetti  da  menomazioni  funzionali   permanenti.   Tanto   premesso,   con
riferimento al caso di specie e tenuto conto di quanto emerge  dall'istanza,
si fa presente  che,  ove  gli  ausili  informatici  che  il  Liceo  intende
acquistare rappresentino beni che per  le  loro  specifiche  caratteristiche
tecniche possono essere utilizzati unicamente ed esclusivamente da  soggetti
non vedenti, non sussistendo incertezze in  merito  alla  loro  funzione  di
sostegno al disabile, si renderà applicabile l'aliquota Iva agevolata del  4
per cento senza la necessità di acquisire alcuna certificazione sanitaria.
    La presente risposta, sollecitata con istanza di  interpello  presentata
alla Direzione regionale, viene resa dalla scrivente ai sensi  dell'art.  4,
comma 1, ultimo periodo, del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.

Sul tema si veda anche  IVA 4% Portatori di Handicap – Requisiti

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