Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione, nella sentenza 28.12.2006, hanno affermato che costituisce nullità a regime intermedio l'illeggibilità della grafia con cui sia stata redatta una sentenza, cosicché il vizio deve essere eccepito nei modi e nei tempi stabiliti dal codice di procedura penale.
Nel caso di specie, infatti, una determinata sentenza era stata redatta con una grafia tale da renderne indecifrabile il contenuto. Secondo le Sezioni Unite, tale difetto si traduce nel vizio di sostanziale assenza di motivazione, poiché l'indecifrabilità del contenuto della sentenza impedisce alla parte interessata di individuare i motivi di fatto e di diritto su cui la decisione sia fondata e, dunque, di esercitare il proprio diritto di difesa.
A nulla rileva – aggiunge il Collegio – che la parte abbia la possibilità di ottenere una copia leggibile della sentenza, poiché ciò costituisce un rimedio empirico che non può essere considerato regola generale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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