“Da metà 2018 obbligo di fatturazione elettronica per gli acquisti di carburante”

“Da Gennaio 2019 obbligo di fatturazione elettronica per tutti gli altri acquisti che coinvolgono soggetti con partita IVA.”

Due innovazioni che sono il segnale di un modo di fare l’imprenditore che deve cambiare e aggiornarsi.

Le competenze di base che un imprenditore di oggi deve possedere sono diverse e forse più ampie e articolate.

Se è certamente vero che la crisi economica ha fatto in modo che imprenditori e professionisti per rimanere a galla hanno dovuto imparare in fretta e furia cosa è il web marketing e cosa significa “controllo di gestione”; è altrettanto vero che le nuove novità di legge richiedono ad imprenditori e professionisti di comprendere che le competenze di base devono allargarsi per ricomprendere elementi di informatica di base.

Può essere questa l’occasione per molti imprenditori di aggiungere alla faretra delle proprie competenze anche la freccia della contabilità e della consapevolezza sul reale andamento aziendale. Per andamento aziendale si intende non solo la valutazione degli aspetti economici ovvero sto guadagnando oppure no. Altrettanto importanti sono gli aspetti finanziari ovvero la gestione di debiti e crediti e la gestione della liquidità. L’utilizzo disinvolto dell’informatica potrebbe essere l’occasione per gestire in proprio alcuni aspetti contabili a partire dal processo di fatturazione fino all’annotazione dei pagamenti. Le recenti innovazioni in campo fiscale che riguardano la contabilità delle imprese in semplificata (400.000 euro di fatturato per chi presta servizi e 700.000 per chi svolge altre attività) fanno si che i dati raccolti ai fini fiscali non sempre costituiscono una buona base di dati per avere realmente sotto controllo l’andamento dell’azienda. Lo stesso può dirsi per chi svolge attività professionali soggette fiscalmente ad una tenuta della contabilità semplificata e ridotta.

Scelta lungimirante è quella di gestire in proprio la parte contabile dell’attività con il fine di:

  • mantenere focalizzata l’attenzione su alcune variabili chiave: Ricavi, Crediti, Liquidità con cadenza almeno mensile;
  • gestire alcuni aspetti in proprio di politica fiscale dell’azienda: acquisto di macchinari, scelta convenienza leasing/acquisto;
  • valutare la fiscalità in relazione all’andamento dell’azienda ovvero quante imposte dovrò pagare se le cose continuano ad andare così bene?
  • Stabilire degli obiettivi in termini di: fatturato, gestione del debito, gestione dei crediti, riduzioni dei costi e poterne seguire costantemente l’andamento.

La domanda che potrebbe sorgere è: vale la pena gestire in proprio la contabilità per fatturati di importo modesto oppure no. La risposta è sempre si. Partire a gestirsi in proprio la contabilità da quando si hanno pochi documenti, con il supporto del commercialista, è proprio l’ideale e richiede pochi minuti al giorno da dedicare.

Saper gestire e conoscere i numeri della propria azienda è il presupposto per stabilire obiettivi futuri….e conseguirli.

Angelo Martello Dottore Commercialista e Revisore Legale si occupa di micro impresa e gestione amministrativa e fiscale.