Lavoratori Frontalieri DoganaLavoratori Frontalieri: lo studio del MEF fa luce su un fenomeno che affonda le radici nella storica vicinanza culturale e geografica

E’ in continua evoluzione il trattamento fiscale riservato ai lavoratori frontalieri. Il motivo risiede nella nuova direzione presa dai rapporti tra Italia e Svizzera. Il rapporto tra i due paesi va verso una evoluzione ben più ampio del semplice scambio di informazioni ai fini fiscali. I negoziati tra le parti, che vedono nell’accordo firmato il 23 febbraio 2015 un importante punto di arrivo.

Interessante dato che si desume dal documento del MEF è la differente regolamentazione  dei lavoratori frontalieri sotto il profilo fiscale frutto dell’accordo con i singoli stati confinanti di cui si riporta un breve estratto.

“La Svizzera, in sintesi, ha stipulato accordi che prevedono per i frontalieri stranieri che lavorano nella Confederazione :

  • con la Germania, la tassazione concorrente, ma il prelievo sul lavoratore tedesco in Svizzera è “plafonato” a un massimo del 4,5 percento del salario;
  • con l’Austria, tassazione concorrente, ma l’Austria riceve una parziale compensazione delle imposte prelevate in Svizzera sui frontalieri austriaci;
  • con la Francia per il cantone di Ginevra la tassazione concorrente, mentre per i cantoni francofoni escluso Ginevra la tassazione esclusiva in Francia, con parziale compensazione ai Cantoni delle imposte prelevate in Francia;
  • con l’Italia, tassazione esclusiva in Svizzera, con parziale compensazione a favore dell’Italia del gettito prelevato in Svizzera;
  • con il Leichtenstein, tassazione esclusiva nel paese di residenza (Leichteinstein), senza compensazioni.

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