L’ISTITUTO DI RICERCA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI  ha pubblicato sul sito la circolare 19/IR del nella quale trova disciplina il trattamento fiscale degli immobili relativi alle attività di lavoro autonomo.

La circolare dell’IRDCEC chiarisce il trattamento fiscale degli immobili utilizzati nell’esercizio di arti e professioni, come continuazione della circolare 1/IR del 12 maggio del 2008, essendo urgente una rimeditazione dell’intera materia da parte del legislatore, con soluzioni che tengano conto delle peculiarità relative alla determinazione del reddito da lavoro autonomo.
Il trattamento ai fini IRES dei costi di acquisizione degli immobili utilizzati dagli esercenti arti e professioni a decorrere dal 2010, risulta essere stratificato sotto il profilo temporale a ragione del momento di acquisizione dell’immobile.
Per gli immobili acquisiti dal 1°gennaio 2010 e per i contratti di locazione stipulati a partire dalla medesima data si rende applicabile il regime di totale indeducibilità delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing ad essi relativi, così come previsto per gli immobili acquistati e i canoni di locazione finanziaria stipulati tra il 15 giugno del 1990 e il 21 dicembre del 2006. Restano invece deducibili le quote di ammortamento e i canoni di leasing relativi agli immobili acquistati e ai contratti stipulati fino al 14 giungo del 1990, tenendo conto che per gli immobili acquistati prima del 1°gennaio 1985, le quote di ammortamento maturate prima di questa data non risultano essere deducibili. Per gli immobili acquisiti nel triennio 2007-2009, dal costo complessivamente sostenuto occorre scorporare il valore dell’area su cui insiste il fabbricato e di quelle che ne costituiscono pertinenza, per escludere la partecipazione di un corrispondente importo dal processo di ammortamento o dalla deduzione dei canoni di leasing. L’indeducibilità dei canoni di leasing relativi ai contratti stipulati a partire dal 1°gennaio 2010 ha trovato conferma nella risoluzione delle Entrate 13/E del 2010;in relazione a tali contratti non potrà essere portata in deduzione neppure la rendita catastale dell’immobile utilizzato in leasing.
Tale deduzione, a tutt’oggi, è consentita per i contratti di leasing immobiliare stipulati tra il 15 giugno del 1990 e il 31 dicembre del 2006.
Per quanto riguarda le spese di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione, c’e da dire che le spese di manutenzione non incrementative che non sono imputabili ad incremento del costo del bene a cui si riferiscono, risultano deducibili nel limite del 5% del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili, risultante dai registri obbligatori ad inizio anno; manca una espressa disciplina per le spese incrementative.
Tale silenzio si spiega con la previsione, da parte della legge finanziaria per il 2007, della deducibilità delle quote di ammortamento relative agli immobili strumentali acquistati nel triennio 2007-2009. Dal momento che queste spese sostenute dal 2007 in poi vanno ad incrementare il costo dei beni ai quali si riferiscono, trovano riconoscimento attraverso la deduzione di maggiori quote di ammortamento.

 

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