L'Inps ha emanato la circolare n. 6 del 13/01/2010, avente ad oggetto il "Mancato rispetto di accordi e contratti collettivi nel settore edile: disciplina contributiva dei rapporti di lavoro a tempo parziale e attività di vigilanza nei confronti di aziende edili che utilizzano contratti di lavoro a tempo parziale.

Con la circolare n. 6/2010, l'Inps fornisce chiarimenti in merito alla disciplina contributiva da applicare ai contratti a tempo parziale nel settore edile, stipulati in eccedenza rispetto al limite percentuale fissato dal contratto collettivo in questione, alla luce delle previsioni normative e si forniscono al personale ispettivo indicazioni operative in relazione a tale fattispecie.
Con circolare n. 51 del 18 aprile 2008 era stata illustrata la portata della disposizione contenuta dall’art. 1, co. 1175 della L. 27/12/2006, n. 296 (Finanziaria 2007), secondo cui “a decorrere dal 01/07/2007, i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale sono subordinati al possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.
In tale occasione erano stati chiariti sia il concetto di benefici che quello di violazione delle disposizioni contrattuali rilevanti ai fini dell’applicazione della norma.
Inoltre, con circolare n. 34 del 2008, lo stesso Ministero del lavoro aveva fornito specifici chiarimenti in ordine alle modalità di verifica del requisito del rispetto degli accordi e contratti collettivi ai fini dell’applicazione della predetta norma.

Fonte: www.solmap.it