Nessuna procedura speciale e nessuno sconto per Valentino Rossi. E' questo il contenuto principale del comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate teso a respingere ogni insinuazione circa l'adozione di trattamenti di favore nei confronti del famoso motociclista.

E' in corso nei confronti di Valentino Rossi la procedura di accertamento con adesione regolato dal D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218.

L'accertamento con adesione è una misura deflattiva del contenzioso che consente al contribuente di "concordare" la definizione delle imposte dovute ed evitare, in tal modo, l'insorgere di una lite giudiziaria.

Si tratta, sostanzialmente, di un accordo tra contribuente ed ufficio che può essere raggiunto prima dell'emissione di un avviso di accertamento o anche in seguito, sempre che il contribuente non presenti ricorso davanti al giudice tributario. La procedura può essere proposta sia dal contribuente che dall'ufficio dell'Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione territoriale il contribuente ha il domicilio fiscale.

Tramite contraddittorio con l'Amministrazione, il contribuente potrà riconoscere la fondatezza delle contestazioni sollevate dall'ufficio, e sulla base delle argomentazioni e indicazioni da lui fornite, lo stesso ufficio potrà rettificare la portata dei rilievi precedentemente avanzati, ridefinendo, a vantaggio del contribuente, l'imponibile precedentemente accertato.

Inoltre attraverso l'accertamento con adesione le sanzioni sono irrogate nella misura di 1/4 del minimo, e qualora emergessero fatti penalmente rilevanti la definizione, concordata con l'estinzione del debito prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, costituisce una circostanza attenuante con conseguente  abbattimento fino alla metà delle sanzioni penali previste e la non applicazione delle sanzioni accessorie.

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