“Buongiorno

con la presente sono a richiedere informazioni in merito ad una posizione p.iva come consulente legale.
Specifico che non sono avvocato e non sono iscritta all’albo.
Ho svolto per anni la pratica forense e ora vorrei aprire una posizione come consulente legale.
Le chiedo se si possa usare il codice ateco relativo all’attività degli studi legali limitatamente all’attività attività di consulenza giuridica e legale (stragiudiziale) o se si debba usare altro codice.
Ho già una posizione individuale come agenzia di disbrigo pratiche amministrative nel regime dei forfettari.
Nel ringraziarla sin da ora per la sua disponibilità, in attesa di un riscontro, porgo distinti saluti”

Risposta:

Buongiorno il codice ateco utilizzato da chi svolge la professione di avvocato è

69.10.10

Attività degli studi legali

– difesa degli interessi di una parte nei confronti di un’altra parte effettuata da (o sotto la direzione di) persone abilitate ad esercitare la professione forense, innanzi a un tribunale o altro organo giudiziario, e in particolare: l’assistenza e rappresentanza nei processi civili, l’assistenza e rappresentanza nei processi penali, l’assistenza e rappresentanza in materia di controversie del lavoro
– attività di consulenza giuridica e legale

Effettivamente dalla descrizione riportata non ci sono elementi per ritenere che il codice sia utilizzabile solo da coloro abilitati all’esercizio della professione di avvocato. E’ anche vero che l’attività è una specificazione del codice 69.10 denominato Attività degli studi legali e notarili. Sul punto non abbiamo consultato giurisprudenza chiarificatrice.

Ritengo tuttavia che per fugare ogni dubbio, qualora possa essere contestato l’esercizio abusivo della professione, sia meglio utilizzare un codice attività generico di consulenza alle imprese come potrebbe essere il codice 70.22.09.