La convenienza all’apertura della partita iva è certamente una valutazione molto complessa e che molto dipende anche dai propri progetti personali futuri. In realtà la domanda implicita nel “mi conviene aprire partita iva” è quali sono i costi in termini di imposte e di onorario per il commercialista che mi fornisce la necessaria consulenza fiscale?

Pubblichiamo di seguito una mail, tra le tante che riceviamo giornalmente, nella quale abbiamo dato alcune risposte utili per tutti coloro a cui è stato proposto di aprire partita iva o che stanno valutando l’ipotesi di aprire partita iva. In particolare in questo caso la risposta è utile per i professionisti e tutti i freelance iscritti alla gestione separata (nello specifico si tratta di un ingegnere non iscritto all’albo e che quindi è tenuto all’iscrizione alla gestione separata INPS).

In corsivo il testo della mail, in blu scuro le risposte fornite. Alcuni elementi sono modificati per garanzia di anonimato.

Gentile dott. Martello,

innanzitutto La ringrazio per la disponibilità immediatamente dimostratami.

Come anticipato telefonicamente, avrei bisogno di capire se vi è convenienza nell’apertura della partita IVA secondo le condizioni che caratterizzano la mia situazione.

Sono laureata in ingegneria e attualmente sto concludendo uno stage post-laurea (retribuito e coordinato dall’università). Un’ azienda mi ha proposto di avviare  una collaborazione che richiederebbe l’apertura della partita IVA. Questo impegno lavorativo avrebbe una durata massima di sei mesi (non rinnovabile) e verrebbe retribuita € 1.000 lordi al mese.

In base ad alcune informazioni recuperate in rete ho capito che potrei aderire al regime forfettario (avendo anche meno di 30 anni), ma ho dei dubbi riguardo la tassazione e conseguentemente sull’importo netto della retribuzione e la convenienza della proposta che mi è stata fatta.

Le mie domande sono queste:

  1. Tenendo in considerazione che durante l’anno ho svolto uno stage tutt’ora in corso, la tassazione che si applicherebbe sarebbe pari al 5% oppure passerebbe al 15%?

L’aliquota da applicare in questo caso è del 5%. Secondo le interpretazioni ministeriali infatti non si tiene conto dei periodi di stage o tirocinio tanto più che nel caso specifico non sono retribuiti, così come non si tiene conto dei rapporti di lavoro occasionale. E’ bene precisare che si può accedere al regime forfettario senza più i limiti di età precedentemente imposti dalla legge.

  1. Il codice ATECO corrispondente alla mia situazione potrebbe rientrare tra quelli definiti nel gruppo “Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi” avendo quindi un coefficiente di redditività al 78%?

Si esatto. Potrebbe essere inquadrata come professionista. Il reddito in questo caso di determina moltiplicando le fatture incassate nell’anno per il coefficiente del 78%. 

  1. In quale regime per la gestione separata dei contributi INPS rientrerei? E quale sarebbe la percentuale di tassazione?

Nel caso di iscrizione come professionista consegue che occorre iscriversi alla Gestione separata inps con aliquota contributiva al 32,72%. E’ bene tenere presente che i contributi sono l’unico costo deducibile nel regime forfettario. Motivo per cui sono da ritenersi dei ” costi obbligatori” che contribuiscono a ridurre le imposte. 

  1. E infine, c’è un regime fiscale che potrei considerare come alternativa all’apertura della partita IVA (per esempio prestazione occasionale, riducendo anche il compenso a € 5000 totali, o altri sistemi che non prevedano il versamento dei contributi INPS)?  

Il lavoro occasionale è possibile ma solo fino a 5.000 euro. Per il resto non ci sono sistemi alternativi. O meglio eventuali possibilità alternative sono possibili solo con la collaborazione della ditta che Le ha offerto la collaborazione e sempre che sussistano i requisiti di legge. 

Immagino ci sarebbero da sostenere anche dei costi di apertura, gestione ed eventualmente chiusura della partita IVA.

Certamente ci sono i costi della consulenza fiscale, per venire incontro a chi apre partita iva prevediamo tariffe specifiche pluriennali che consentono di ridurre i costi al minimo mantenendo una eccellente qualità del servizio. 

A cui devono aggiungersi i costi per l’avvio dell’attività che possono variare in base ad alcune scelte che potremmo fare insieme di convenienza fiscale. 

La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi.

Cordiali Saluti”


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