Accade frequentemente che nella stipula di accordi transattivi si finisca per non considerare gli aspetti fiscali. La conseguenza di questa scelta ricadono spesso sul percettore delle somme, accade così che solo successivamente chi riceve le somme debba corrispondere imposte che finiscono a ridurre i benefici delle somme ricevute.

Di seguito proponiamo un quesito dal quale si desume che tutte le scelte relative all’inquadramento fiscale sono già state compiute. Sarebbe stato utile invece definire in anticipo non solo l’importo della transazione ma anche definire l’importo del carico fiscale collegato alle somme.

Transazione novativa: inquadramento fiscale

Buongiorno.
Sono un libero professionista operante nel settore dello spettacolo. Attualmente sono in regime fiscale forfetario ‘flat tax’.
Ho da poco firmato in ede giudiziale una conciliazione con una società con cui ho collaborato fino al 2015.
È prevista una somma che la società deve corrislondermi a titolo di transazione novativa a fronte di presentazione di una fattura.
Vorrei conoscere quale sia il corretto inquadramento fiscale e contributivo per questa somma.
Attendo vostro riscontro, grazie.

L’inquadramento fiscale è già stato definito

Da quello che dice è già stato stabilito che dovrà emettere fattura per ottenere la somma pattuita, ciò non lascia spazio a una analisi riguardo l’inquadamento fiscale. Essendo lei in regime forfettario (da quello che si desume dal suo quesito) dovrà emettere fattura per quell’importo assoggettandolo alla tassazione del regime forfettario e quindi sarà trattatoo ai fini contributivi unitamente alle somme percepite nell’anno corrente per le altre attività fatturate.