Pubblichiamo una richiesta di informazioni. Contrariamente al solito questa volta non riteniamo che una informazioni generica possa essere di aiuto. Anzi aggiungere informazioni non fondate sullo studio della documentazione può creare solo maggior confusione. In questi casi se si hanno dubbi sull’operato del commercialista (ma vale per tutti i professionisti) è bene confrontarsi con il medesimo.
Rettifica della dichiarazione dei redditi
“Salve,
sono divorziato e dal 31maggio 2017 iscritto all’ AIRE e residente a Dubai. Nell’anno 2017 ho versato alla mia ex moglie assegni di mantenimento di 1250 euro mese x 12 mesi = 15000 euro.
Fino al 31 maggio 2017 risiedevo in Italia e ho lavorato come dipendente presso una zienda italiana e pagato regolarmente tasse e contributi.
A giugno 2018 il mio commercialista ha inserito nella mia Dichiarazione dei redditi l’importo di 15000 euro su cui avrei vantato un rimborso di circa 5000 euro.
A novembre 2018 l’ Agenzia delle Entrate ha rifiutato questo rimborso adducendo come ragione il fatto che, non essendo più residente in Italia alla data della presentazione della mia dichiarazione dei redditi (giugno 2018), perdevo il diritto al rimborso.
Quindi il mio commercialista ha corretto la mia dichiarazione depennando la voce degli assegni di mantenimento.
Ora, da altre fonti mi é poi stato detto che il commercialista avrebbe dovuto redarre una dichiarazione fino alla data della mia residenza in Italia (maggio 2017) e mettere in deduzione almeno 1250 euro x 5 mesi. Altre fonti ancora mi hanno detto invece che non avevo diritto ad alcun rimborso in quanto nel 2017 avevo risieduto fiscalmente in Italia meno di 183 gg. Insomma…una gran confusione !… Cosa dice esattamente la legge al riguardo? Forse che avrei avuto diritto ad un rimborso calcolato solo sui primi 5 mesi dell’anno? Questo potrebbe spiegare il rifiuto della Agenzia delle Entrate di fronte ad una richiesta di rimborso per tutti i 12 mesi del 2017. Grazie e cordiali saluti ”