Immagina Anna, una giovane madre che lavora come impiegata amministrativa. È novembre e, come tanti, sta già pensando a come utilizzare la tredicesima per i regali di Natale. Quest’anno, però, c’è una piacevole sorpresa: un bonus una tantum di 100 euro da ricevere insieme alla tredicesima. Anna è entusiasta, ma si chiede: “Ho diritto a questo bonus? Come funziona?”. Se anche tu hai queste domande, continua a leggere.


Cos’è il Bonus Natale?

Il bonus Natale è un’indennità una tantum di 100 euro, introdotta dall’articolo 2-bis del DL 113/2024. Questo beneficio è destinato ai lavoratori dipendenti con specifici requisiti reddituali e familiari e viene erogato direttamente in busta paga, insieme alla tredicesima mensilità del 2024.

Anna scopre che può richiederlo al suo datore di lavoro o, in alternativa, recuperarlo in sede di dichiarazione dei redditi del 2025. Una scelta comoda, soprattutto per chi non ha la certezza immediata di rispettare i requisiti.


Chi Può Richiedere il Bonus?

Il bonus non è per tutti. Per poterlo ottenere, devi rispettare alcune condizioni:

  1. Lavoro Dipendente: Il bonus spetta solo ai titolari di reddito da lavoro dipendente, indipendentemente dal contratto (a tempo determinato o indeterminato). Esclusi, invece, i lavoratori con redditi assimilati, come i co.co.co.
  2. Reddito Complessivo: Il tuo reddito annuale 2024 non deve superare i 28.000 euro, considerando anche eventuali redditi soggetti a cedolare secca, regime forfettario o altre imposte sostitutive.
  3. Famiglia: Devi avere almeno un figlio fiscalmente a carico, anche se nato fuori dal matrimonio, adottivo o affidato.
  4. Capienza di Imposta: L’imposta lorda sui tuoi redditi da lavoro dipendente deve essere superiore alla detrazione spettante.

Anna tira un sospiro di sollievo: con un reddito di 26.000 euro e un figlio di 10 anni a carico, sembra proprio avere diritto al bonus.


Come si Calcola l’Importo del Bonus?

Il bonus è pari a 100 euro, ma attenzione: l’importo viene proporzionato ai giorni effettivi di lavoro dipendente svolti nel 2024. Se hai lavorato per tutto l’anno, riceverai l’intero importo. Se invece hai iniziato a lavorare a metà anno, il bonus sarà ridotto.

Un esempio? Marco, che ha iniziato a lavorare a giugno 2024, riceverà circa 50 euro, poiché ha lavorato solo metà anno. Anna, invece, lavorando tutto l’anno, riceverà il bonus pieno.


Incumulabilità: Una Questione di Famiglia

C’è però una regola importante da sapere: il bonus è incumulabile tra coniugi o conviventi. Se entrambi i genitori sono lavoratori dipendenti, solo uno può richiedere il bonus, a meno che non siano separati o non conviventi.

Per Anna e suo marito, entrambi con un figlio a carico, questo significa che dovranno decidere chi tra i due farà richiesta del bonus. Dopo una breve discussione, decidono che sarà Anna a beneficiarne.


Come Richiedere il Bonus

Anna scopre che la procedura è semplice. Basta presentare al datore di lavoro una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, in cui:

  • Attesta il diritto al bonus.
  • Indica il codice fiscale dei figli e, se applicabile, del coniuge o convivente.
  • Dichiara che il coniuge o convivente non beneficia del bonus.

Se hai avuto più contratti di lavoro nel 2024, devi presentare la dichiarazione all’ultimo datore di lavoro, allegando le certificazioni uniche dei rapporti precedenti.


E se il Bonus Non Viene Erogato in Busta Paga?

Non tutti i datori di lavoro possono erogare il bonus, ad esempio perché non sono sostituti d’imposta (come nel caso dei lavoratori domestici). In questi casi, puoi richiedere il bonus in sede di dichiarazione dei redditi.

Questa opzione è utile anche per chi, come Anna, vuole verificare con calma di rispettare tutti i requisiti.


Cosa Succede se Non Rispetti i Requisiti?

Hai ricevuto il bonus ma scopri di non avere diritto? Nessun problema. Puoi restituirlo in sede di dichiarazione dei redditi. L’importo indebitamente percepito sarà aggiunto al tuo saldo IRPEF.

Anna si rassicura: anche in caso di errore, ci sono modi per rimediare senza complicazioni.


Il Ruolo del Datore di Lavoro

Per i datori di lavoro, il riconoscimento del bonus comporta alcuni adempimenti:

  1. Verifica dei Requisiti: Il datore deve controllare la documentazione fornita dal dipendente.
  2. Erogazione in Busta Paga: Il bonus viene versato insieme alla tredicesima.
  3. Recupero in Compensazione: Il credito maturato per l’erogazione del bonus può essere recuperato tramite il modello F24, utilizzando i codici tributo appositi.

Un Bonus per un Natale più Sereno

Anna, dopo aver capito come funziona il bonus, è soddisfatta. Con un piccolo aiuto dal fisco, il suo Natale sarà un po’ più sereno. E tu? Hai verificato se puoi richiedere il bonus Natale?

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