Introduzione

Quando si tratta di attraversare confini internazionali con denaro contante, le regole sono cambiate e le sanzioni possono essere severe. Le nuove normative, operative dal 17 gennaio 2025, mirano a rafforzare i controlli per prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. In questo articolo, esploreremo cosa significa trasportare contante in dogana, i nuovi obblighi di dichiarazione e le possibili conseguenze per chi non li rispetta.

Cosa si intende per “denaro contante”

Secondo il DLgs. 195/2008, aggiornato dal DLgs. 211/2024, la definizione di “denaro contante” comprende:

  • Valuta (banconote e monete).
  • Strumenti negoziabili al portatore (es. assegni senza intestazione specifica).
  • Beni utilizzati come riserve altamente liquide (es. oro e gioielli).
  • Carte prepagate non nominative che contengono valore monetario o permettono pagamenti senza essere collegate a un conto bancario.

Questa definizione amplia notevolmente il campo di applicazione delle regole, includendo strumenti che in passato erano meno regolamentati.

L’obbligo di dichiarazione

Chiunque entri o esca dal territorio italiano trasportando contante pari o superiore a 10.000 euro deve dichiararlo all’Agenzia delle Dogane. Questo obbligo vale anche per i trasferimenti interni all’Unione Europea, a seguito della decisione dell’Italia di applicare le normative in maniera estensiva.

Come fare la dichiarazione

La dichiarazione deve includere:

  • I dati del trasportatore.
  • L’ammontare esatto del contante.
  • La provenienza e la destinazione del denaro.

È fondamentale che le informazioni siano complete e corrette, poiché eventuali inesattezze o omissioni possono comportare sanzioni.

Il trattenimento temporaneo del denaro

Una delle novità più rilevanti è l’introduzione del “trattenimento temporaneo” del contante. L’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza possono trattenere il denaro nei seguenti casi:

  • Mancato rispetto degli obblighi di dichiarazione.
  • Indizi che il denaro possa essere collegato ad attività criminose, indipendentemente dall’importo.

Il trattenimento, disposto tramite un provvedimento amministrativo motivato, può durare fino a 30 giorni, prorogabili in casi particolari fino a un massimo di 90 giorni. Durante questo periodo, le autorità svolgono indagini per determinare la liceità del denaro.

Denaro “non accompagnato”

Un’altra novità riguarda il denaro “non accompagnato,” ossia trasportato tramite spedizioni postali o corrieri senza la presenza fisica di una persona. In caso di rinvenimento durante i controlli, l’obbligo di dichiarazione scatta per il mittente o il destinatario, che hanno 30 giorni per presentare una dichiarazione informativa. Nel frattempo, il denaro viene trattenuto.

Come si differenzia dal passato

In precedenza, la dichiarazione del denaro non accompagnato doveva essere effettuata preventivamente, indipendentemente dal rinvenimento. Con le nuove regole, invece, l’obbligo sorge solo a seguito di un controllo che porti al rinvenimento del contante.

Le sanzioni previste

Il mancato rispetto delle normative può portare a:

  • Sequestro del denaro.
  • Multe proporzionali all’importo non dichiarato.
  • Procedimenti penali in caso di sospetto di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

È quindi fondamentale assicurarsi di rispettare gli obblighi dichiarativi per evitare gravi conseguenze.

Consigli pratici per i viaggiatori

  • Preparati prima del viaggio: Se trasporti contante superiore a 10.000 euro, compila la dichiarazione e tienila a portata di mano.
  • Conosci le regole del paese di destinazione: Le normative possono variare, quindi informati su eventuali requisiti aggiuntivi.
  • Evita comportamenti sospetti: Fornisci sempre informazioni accurate e collabora con le autorità.

Se hai dubbi su come gestire il trasporto di denaro contante o vuoi evitare problemi con le autorità doganali, contatta il nostro studio per una consulenza personalizzata. Puoi raggiungerci attraverso il form di contatto o prenotare direttamente una consulenza qui.