Cosa fare in Teoria e cosa fare in Pratica se incontri il blocco del conto corrente.
La notizia del blocco del conto corrente può arrivare all’improvviso, causando un senso di incredulità e disorientamento. La persona potrebbe non essere stata preparata a questa situazione e sentirsi colta alla sprovvista. L’incertezza su come affrontare le spese quotidiane, le bollette e gli altri impegni finanziari può generare un forte senso di ansia e preoccupazione. La paura di non riuscire a far fronte alle necessità di base può essere opprimente.
La difficoltà di accedere ai propri soldi e l’impossibilità di gestire le proprie finanze possono causare un senso di impotenza e frustrazione. La persona potrebbe sentirsi arrabbiata con l’ente che ha imposto il blocco o con sé stessa per non aver previsto o gestito meglio la situazione.
La mancanza di informazioni chiare su come risolvere la situazione può aumentare la confusione. La persona potrebbe non sapere quali passi intraprendere o a chi rivolgersi per ottenere aiuto. Per questo abbiamo scritto un breve articolo per spiegarti cosa fare in caso di blocco del conto corrente e per spiegarti che un conto è la teoria e un conto è la pratica.
In teoria ecco cosa dovresti fare se ricevi un blocco del conto corrente:
- Rivolgersi ad un Avvocato: E’ altamente consigliabile consultare un Avvocato per verificare che sia tutto regolare sotto il profilo formale. Ad esempio che la notifica sia regolare, che siano stati rispettati tutti i termini di legge. Se così non fosse allora puoi valutare di opporti al procedimento con l’assistenza di un avvocato di fiducia.
- Contattare l’Agente della Riscossione: In alternativa puoi provare a contattare direttamente l’Agenzia della Riscossione che ha emesso l’atto. A questo punto il controllo della situazione lo ha l’Agenzia della Riscossione che ti indicherà la strada per ottenere lo sblocco del conto corrente: ti sarà indicato di procedere al pagamento e se possibile di procedere alla rateazione del debito.
- Richiesta di Rateizzazione: Se hai già esperienza forse saprai che puoi richiedere la rateazione del debito. Non sempre la rateazione è concedibile. Molti ignorano che l’Agenzia della Riscossione deve seguire ciò che dice la legge in termini di concessione della rateazione. Ed esistono alcuni casi in cui non la concedono. Ad ogni modo è sempre possibile richiedere la rateizzazione del debito. Se l’agenzia di riscossione accetta la richiesta, questo può portare alla sospensione del pignoramento. Dovrai presentare una domanda formale di rateizzazione e, una volta approvata, effettuare i pagamenti regolari secondo il piano stabilito.
- Opposizione al Pignoramento: Questo passo è collegato esattamente al punto precedente e quindi al rivolgersi ad un avvocato. Se ritieni che ci siano motivi validi per contestare il pignoramento (ad esempio, errori nella notifica della cartella, prescrizione del debito, ecc.), puoi presentare un’opposizione in tribunale. È consigliabile farsi assistere da un avvocato esperto in diritto tributario.
- Verifica di Somme Impignorabili: Questa è una delle cose che potrai verificare con l’aiuto di un Avvocato. Alcune somme sul conto corrente possono essere impignorabili per legge (ad esempio, lo stipendio minimo vitale, pensioni, ecc.). Verificare con l’agenzia della riscossione non serve a niente, difficilmente riconoscono un errore e rivedono i propri passi, in questi casi solo un professionista che sia dalla tua parte può far valere le tue ragioni.
Cosa fare in pratica se ricevi un blocco del conto corrente: pignoramento
La prima ed unica cosa da fare è chiamare il tuo commercialista. Il tuo commercialista verificherà a cosa si riferisce il pignoramento e potrà darti le giuste indicazioni per ottenere lo sblocco del conto corrente. Se vuoi evitare di pagare parcelle costose datti da fare in prima persona e segui le indicazioni che ti darà il commercialista. Altrimenti delega tutto a lui, ma sappi che l’assistenza per il pignoramento potrebbe non essere compreso nel compenso annuo che gli dai. In ogni caso è obbligo del tuo commercialista indicarti se l’attività che sta per svolgere è da ricompensare in maniera separata rispetto al compenso annuale che avete pattuito.
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