L’Investment Management Exemption (IME) è una presunzione legale introdotta in Italia con la legge di bilancio 2023 (art. 1 comma 255 della legge 197/2022) che modifica la nozione di stabile organizzazione contenuta nell’art. 162 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

In sintesi, l’IME prevede che, al ricorrere di determinate condizioni, non si configura una stabile organizzazione in Italia di un veicolo di investimento non residente (e quindi del veicolo stesso, delle sue controllate e in ultima analisi degli investitori) qualora questo si avvalga di servizi, anche preliminari o accessori, resi in Italia da altri soggetti per svolgere l’attività di investimento.

Lo scopo è ridurre il rischio che venga configurata una stabile organizzazione in capo a veicoli e investitori esteri solo perché si avvalgono di asset manager localizzati in Italia. Questo per evitare effetti deterrenti sulla decisione di localizzare asset manager in Italia.

Le condizioni principali per l’applicazione dell’IME sono:

  1. Il veicolo e le sue controllate devono essere residenti in paesi che consentono adeguato scambio di informazioni
  2. Il veicolo deve rispettare specifici requisiti di indipendenza
  3. L’asset manager in Italia non deve assumere cariche direttive nel veicolo e partecipare ai risultati sotto una certa soglia (25%)
  4. La remunerazione dell’attività svolta in Italia deve essere a condizioni di mercato e supportata da idonea documentazione

In sostanza, l’IME mira ad attrarre in Italia le attività di gestione del risparmio dei fondi esteri, evitando il rischio di stabile organizzazione se sono rispettati determinati requisiti volti a garantire che il veicolo e l’asset manager siano soggetti realmente distinti e indipendenti.

Per maggiori approfondimenti operativi si può consultare la Circolare Agenzia Entrate 19.11.2024 n. 23 che fornisce indirizzi applicativi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate.