L’invio al sistema tessera sanitario e il modello precompilato inducono due domande molto frequenti in chi deve compilare la dichiarazione dei redditi. Vediamone 3 domande frequenti.
Indice dei contenuti
- 1 Spese mediche non presenti nel precompilato: che fare?
- 2 Detrarre le spese del precompilato senza giustificativo: si può?
- 3 Fattura a privato per Consulenza Tecnica di Parte o Consulenza Tecnica di Ufficio nell’ambito medico legale o psicologico: Invio dati al Sistema Tessera Sanitario
- 4 Opposizione al trattamento dei dati
- 5 Il mezzo di pagamento sulle fatture dello psicologo
- 6 L’indicazione in fattura di Psicologo o Psicoterapeuta è obbligatorio?
Spese mediche non presenti nel precompilato: che fare?
Domanda: Ho consultato il modello precompilato e non ho trovato indicate due fatture del mio dentista. Non mi sono mai opposto al trattamento dei dati per l’invio al Sistema Tessera Sanitario, penso quindi che la fattura non è stata trasmessa al Sistema. Posso portare in detrazione la spese del dentista anche se non è presente nel precompilato?
Risposta: Si certo può portare in detrazione la spese del dentista. I documenti necessari per provare il diritto alla detrazione sono:
- la fattura del suo odontoiatra
- il bonifico effettuato nell’anno che comprova il sostenimento della spesa.
Quindi si, la fattura non trasmessa al sistema tessera sanitaria è detraibile!
Detrarre le spese del precompilato senza giustificativo: si può?
Domanda: Ho consultato il mio modello precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate e risultano alcune spese mediche di cui non ho più la fattura. Posso detrarre queste spese anche senza giustificativo?
Non è possibile portare in detrazione una spesa medica, anche se indicata dall’agenzia delle entrate nel precompilato. Quello che occorre fare è contattare il professionista e farsi rilasciare copia della fattura. In caso di controlli documentali da parte dell’Agenzia delle Entrate il contribuente dovrà portare le fatture, gli scontrini e le ricevute delle spese mediche anche se queste risultano indicate dall’Agenzia stessa nel modello pre-compilato.
A questa regola fa eccezione il caso in cui si confermi integralmente il contenuto del modello precompilato dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso infatti l’Agenzia non procederà ad alcun controllo sulle spese mediche, ricevute e scontrini. In generale in caso di conferma integrale del modello precompilato TUTTE le spese indicate dall’Agenzia delle Entrate nel precompilato non verranno controllate attraverso la richiesta di documenti al contribuente.
Fattura a privato per Consulenza Tecnica di Parte o Consulenza Tecnica di Ufficio nell’ambito medico legale o psicologico: Invio dati al Sistema Tessera Sanitario
La questione dell’invio dei dati di fatture per CTP o CTU deve essere risolta alla luce della detraibilità di queste spese come spese mediche. In particolare si ritiene che le spese per CTP e CTU debbano essere trasmesse vista l’indicazione presente sul sito delle Domande Frequenti del Sistema Tessera Sanitaria che cita tra i documenti da trasmettere: …”vanno inviate tutte le fatture relative a prestazioni sanitarie, certificative, a carattere peritale rilasciate a persone fisiche…..Ai fini dell’invio non rileva il fatto che la fattura sia gravata o meno da IVA.” Occorre aggiungere che le perizie medico legali sono considerate spese detraibili e pertanto è legittimo che il cittadino si trovi la spesa della perizia all’interno del suo precompilato. Infatti una circolare del 2000 ha dichiarato che le spese sostenute per perizie medico legali sono detraibili. Condizione necessaria per la detraibili è l’intestazione del documento di spesa alla persona fisica privata che ha usufruito della perizia.
Opposizione al trattamento dei dati
Durante l’anno mi sono opposto al trattamento dei dati per l’invio al sistema tessera sanitario. Ora posso comunque portare in detrazione le spese mediche che ho sostenuto?
Si certo! Purchè abbia copia dei documenti giustificativi della spesa e cioà fattura quietanzata, scontrino, prova del pagamento.
Il mezzo di pagamento sulle fatture dello psicologo
Una paziente mi ha riferito che la sua commmercialista sostiene che sia necessario che in fattura sia indicato il mezzo di pagamento effettuato (es. bonifico) per poterla scaricare. E’ corretto?
Risposta: Da un paio di anni a questa parte per poter detrarre le spese mediche solo se sono state pagate attraverso un mezzo di pagamento tracciabile. Per questo motivo la modalità di pagamento deve essere:
- o indicata nella fattura es: pagamento avvenuto a mezzo bonifico bancario, oppure pagamento avvenuto tramite bancomat, etc. etc.
- in alternativa è sufficiente allegare alla fattura la disposizione di pagamento con la quale si è pagata la fattura oppure allegare lo scontrino emesso dal POS.
In definitiva in assenza di altre prove di avvenuto pagamento è utile anche la semplice dicitura indicata in fattura.
L’indicazione in fattura di Psicologo o Psicoterapeuta è obbligatorio?
Una paziente che dice che la sua commercialista non le fa detrarre le mie fatture come spesa sanitaria perché in fattura non spunta la dicitura psicologa ma solo dottoressa. E’ corretto questo comportamento?
Risposta:
SI, è corretto che il commercialista si accerti di avere davanti un fattura emessa da un professionista sanitario e in questo caso di uno psicologo. Per questo motivo è opportuno, anche se non richiesto dall’agenzia delle entrate, indicare il titolo del professionista (psicologo e/o psicoterapeuta). E’ utile anche specificare nella descrizione una prestazione che rientri tra quelle deducibili. Nel caso di una fattura già emessa si può rimediare consultando l’albo degli psicologi per verificare che il professionista è iscritto.
Buongiorno, ho consultato il mio modello precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate e anche se risultano alcune spese mediche dentistiche, mi dice che non sono detraibili, ho anche le fatture. Posso sapere, gentilmente, come mai? Grazie.
Buongiorno, le cause possibili sono tante:
– non ha effettuato il pagamento attraverso sistemi tracciabili di quelle spese, e quindi non sono detraibili;
– pur trattandosi di spese mediche non sono detraibili: è il caso ad esempio delle spese per chirurgia estetica;
– per un errore di chi ha comunicato le spese le ha inquadrate tra quelle non detraibili, come dicevo sopra, oppure non ha indicato correttamente la modalità di pagamento, indicando non tracciabili, e in realtà la spese lei l’ha pagata con bonifico o bancomat e sarebbe detraibile.
– le spese risultano essere state rimborsate sulla base di una assicurazione medica pagata dal datore di lavoro: in tal caso la spesa non è detraibile.
– a volte si tratta di errori della piattaforma…chi si fida dei dati del precompilato rischia di trovarsi nei guai con il fisco.
In ogni caso, se si hanno tutti i requisiti per considerare le spese detraibili, è sufficiente correggere il precompilato.
Cordiali saluti,
Team LegaleFiscale.it