Con l’inizio del 2025 sono cambiate le regole (e i controlli) sui rimborsi di spese fra professionisti che condividono studi, segreteria o altre risorse. L’occasione è la Risposta n. 189/2025 dell’Agenzia delle Entrate, emessa a seguito di un contenzioso fra avvocati che, sciolta l’associazione professionale, continuavano però a dividersi i costi comuni dello studio.
Di seguito trovi un approfondimento – in tono “parliamo chiaro”, ma senza rinunciare alla precisione tecnica – organizzato in capitoli agili. Ogni titolo contiene la keyword “Rimborso spese professionisti 2025” per aiutarti a orientarti (e ad aiutare Google a trovare l’articolo!).


1. Rimborso spese professionisti 2025 – Perché è diventato un tema caldo

Il 2025 si apre con un boom di studi associati che si sciolgono, trasformandosi in semplici “co-working privati”. Il conto, però, resta: affitti, dipendenti, bollette, pulizie, riviste, ecc. Devono essere ripartiti e fatturati, ma con che Iva? Il Fisco è intervenuto proprio per chiarire il confine fra:

  • vero “rimborso spese” (fuori o dentro campo Iva a seconda dei casi)
  • prestazione di servizi (Iva 22 % sul totale)

Capire dove si colloca la tua fattura evita sanzioni, disconoscimento di detrazione e – non ultimo – litigi fra ex soci.


2. Rimborso spese professionisti 2025 – Il caso reale esaminato dall’Agenzia

Nel caso affrontato dalla Risposta 189/2025:

  1. Dopo lo scioglimento dell’associazione, “Tizio” paga tutte le spese comuni.
  2. “Caio” (istante) deve rifondere il 30 % di tali costi, su base annua e voce per voce.
  3. Nasce un lungo contenzioso; il tribunale nomina un CTU che ricostruisce otto anni di spese per categorie (personale, affitto, utenze, vigilanza, ecc.).
  4. Alla fine il giudice ingiunge a Caio di versare il saldo più interessi legali.

Domanda: il documento con cui Tizio chiede i rimborsi va assoggettato a Iva?


3. Rimborso spese professionisti 2025 – Il principio del “mandato senza rappresentanza”

L’Agenzia, richiamando la giurisprudenza e l’art. 3, comma 3, DPR 633/72, qualifica il riaddebito analitico come “mandato senza rappresentanza”:

  • il professionista che anticipa le spese agisce in nome proprio ma per conto altrui;
  • al momento del riaddebito riapplica lo stesso trattamento Iva di ciascuna spesa originaria (se imponibile, esente o esclusa).

Ne consegue che il rimborso non è una prestazione unica soggetta a 22 %, ma un elenco di voci, ognuna con la propria aliquota/qualifica (o nessuna).


4. Rimborso spese professionisti 2025 – Quando l’Iva non c’è

Sempre secondo la Risposta 189/2025 alcune voci rientrano nell’art. 15 DPR 633/72 e escono dalla base imponibile Iva. L’Agenzia fa un esempio (semplificato):

VoceTrattamento
Personale di studio22 %
Affitto immobile22 % (salvo opzione esenzione)
Utenze energia, acqua, gas10/22 % secondo aliquota originaria
Spese legali poste a carico del soccombenteEscluse ex art. 15

Morale: se dimostri documentalmente l’inerenza e l’esatto importo, puoi scorporare le voci escluse oppure applicare le aliquote ridotte dove spettano.


5. Rimborso spese professionisti 2025 – E se fatturi un importo forfettario?

L’Agenzia risponde secca: se i soci avevano pattuito un importo forfettario (es. “3.000 € al mese a titolo spese”), l’intero ammontare diventa imponibile 22 %. In tal caso però il collega che paga può detrarre integralmente l’imposta, perché è un soggetto passivo che riceve un servizio imponibile.


6. Rimborso spese professionisti 2025 – Interessi legali e spese di lite

Gli interessi legali liquidati dal tribunale non sono accessori di una cessione di beni o servizi; quindi restano fuori campo Iva. Quanto alle spese legali rifuse alla parte vittoriosa, l’Agenzia ricorda che l’Iva non si “gira” se il difensore vittorioso la detrae: la controparte paga solo l’onorario netto (di fatto art. 15).


7. Rimborso spese professionisti 2025 – La fattura in pratica

Passi operativi (esempio reale adattato):

  1. Crei una fattura elettronica B2B intestata al collega.
  2. Inserisci righe separate:
    • “Rimborso spese personale dipendente – periodo 01-01-2024/31-12-2024” – imponibile 1.000 €, Iva 22 %.
    • “Rimborso utenze luce e gas” – imponibile 500 €, Iva 10 %.
    • “Rimborso spese legali ex art. 15” – importo 300 €, N1 – escluse.
    • “Interessi legali sentenza Trib. XY” – 50 €, fuori campo (nature N2.1).
  3. Totale documento, split payment inesistente tra privati.
  4. Invio tramite SdI; detrazione possibile per il collega su tutta l’Iva esposta.

La Guida Pratica Fiscale 2024 ricorda che per i professionisti va comunque registrato il documento nel registro corrispettivi/compensi di cui all’art. 19 DPR 600/73, indicando distintamente il rimborso e la parte di compenso vero e proprio (se c’è).


8. Rimborso spese professionisti 2025 – Come tenere la contabilità

  • Nel registro cronologico incassi/pagamenti annoti il rimborso al lordo e al netto della parte fuori campo, come prevede l’art. 19 DPR 600/73.
  • Nel piano dei conti può essere utile una sottovoce “606 – Rimborsi spese da colleghi”.
  • Gli importi esclusi ex art. 15 non concorrono a formare il volume d’affari ai fini Iva.
  • Se utilizzi un software “prima nota” automatizzata (molto diffusi negli studi) imposta causali diverse per rimborsi imponibili e per spese escluse, così la liquidazione Iva mensile non sbaglia.

9. Rimborso spese professionisti 2025 – Checklist di conformità

  1. Accordo scritto che disciplini la percentuale e la tipologia di costi condivisi.
  2. Documentazione delle spese (fatture intestate al professionista “capo-spesa”).
  3. Ripartizione analitica annuale o infrannuale con prospetto riepilogativo (allega il file XLS alla PEC di invio fattura).
  4. Fatturazione separata per rimborsi (niente compensi professionali mischiati).
  5. Aliquote corrette e codici natura in presenza di esclusioni.
  6. Archiviazione elettronica a norma (immodificabilità, integrità, autenticità). La stessa Agenzia, con interpello 236/2021, ricorda i requisiti della conservazione digitale.

Spuntare questi punti riduce drasticamente il rischio di contestazioni.


10. Rimborso spese professionisti 2025 – Domande frequenti (FAQ lampo)

Q&ARisposta rapida
Devo applicare ritenuta d’acconto sul rimborso?No, perché non è compenso.
Il rimborso incide sul limite di 85.000 € del forfettario?Sì: anche gli importi fuori campo Iva entrano nel plafond ricavi/compensi.
Posso usare l’autofattura?Solo se il collega è estero (reverse charge art. 17).
Posso dedurre l’Iva indetraibile sulle spese?Sì, come costo (art. 109 TUIR), salvo limiti specifici (auto, vitto, ecc.).

Conclusione – Serve una mano sul Rimborso spese professionisti 2025?

La materia è meno banale di quanto sembri: sbagliare codice natura, confondere spese escluse e imponibili, dimenticare l’accordo scritto può costare caro.

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