Commercialista Online Torino: consulenza digitale con presenza locale
Hai digitato “commercialista online Torino” e sei approdato qui? Ottimo: sei nel posto giusto.
Il nostro studio ti offre una consulenza fiscale completamente digitale, ma con un vantaggio che pochi possono garantire: conosciamo Torino, i suoi professionisti, le esigenze delle imprese locali e l’ambiente normativo e burocratico della città.
Operiamo online, ma da Torino. Questo significa che puoi gestire tutto comodamente da casa o dall’ufficio, ma con il supporto reale di un commercialista che conosce la tua realtà e, se serve, può anche incontrarti di persona.
🟩 Perché scegliere un commercialista online a Torino?
Molti commercialisti online promettono automatismi, app e risposte veloci. Tutto bello, ma spesso manca un ingrediente essenziale: la competenza locale.
Con noi, invece:
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Hai un punto di riferimento con sede a Torino.
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Conosciamo la Camera di Commercio di Torino, le ASL, gli enti locali.
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Se necessario, ci vediamo in studio o in videocall
🟩 A chi ci rivolgiamo
Siamo il partner ideale se sei:
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Un professionista torinese (freelance, psicologo, consulente)
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Un titolare di eCommerce che opera anche nel territorio
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Un’impresa locale in crescita
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Un nuovo contribuente con partita IVA, che ha bisogno di un servizio chiaro e flessibile
🟩 Cosa puoi gestire con noi, online:
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Apertura partita IVA e scelta del regime fiscale
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Consulenza forfettario o ordinario
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Fatturazione elettronica
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Dichiarazioni IVA, redditi, 770
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Redazione bilanci (anche per SRL)
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Pianificazione per la tutela del patrimonio e il risparmio fiscale
🟩 Una presenza reale, anche se digitale
Siamo disponibili per consulenze via:
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Google Meet o Zoom
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Telefono o WhatsApp
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In studio (su appuntamento)
Il nostro studio si trova a Torino, zona [puoi inserire Crocetta, Centro, ecc.]. Questo ci permette di seguire clienti di tutta Italia, ma con un occhio di riguardo per chi è, come noi, torinese.
🟩 Contattaci ora
👉 Se vuoi un commercialista online che parli la tua lingua e conosca Torino come te, prenota ora una consulenza.
Compila il form o visita la pagina www.legalefiscale.it/prenota-ora per scegliere giorno e ora.
📌 PS: se stai cercando anche “miglior commercialista a Torino” o “preventivo commercialista Torino”, dai un’occhiata alle altre pagine del sito. Potresti trovare risposte ancora più su misura.
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Domande frequenti sulla fiscalità per e-commerce
Che partita IVA serve per vendere online?
Per vendere online in modo continuativo è obbligatorio aprire la partita IVA, scegliendo il codice ATECO adatto al tipo di prodotto o servizio venduto attraverso il commercio elettronico e il regime fiscale più conveniente (forfettario o ordinario). La vendita davvero occasionale e sporadica può non richiederla, ma appena l’attività diventa abituale scatta l’obbligo. Un commercialista esperto di e-commerce ti aiuta a inquadrare correttamente l’attività fin dall’inizio ed evitare sanzioni.
Posso vendere online con il regime forfettario?
Sì, chi vende online può aderire al regime forfettario se rispetta il limite di ricavi di 85.000 € annui e gli altri requisiti di legge. Per il commercio il coefficiente di redditività è del 40%, quindi l’imposta si calcola sul 40% dei ricavi. È spesso la scelta più conveniente per chi inizia, ma va valutata caso per caso perché non sempre è la più vantaggiosa.
Come funziona l’IVA per chi vende su Amazon e sui marketplace?
La gestione IVA su marketplace come Amazon, eBay ed Etsy dipende da dove si trovano i magazzini e i clienti: vendite in Italia, vendite verso altri Paesi UE e vendite extra-UE seguono regole diverse. Con Amazon FBA, ad esempio, lo stoccaggio della merce in magazzini esteri può far scattare obblighi IVA in altri Paesi. È una delle aree più delicate, dove un errore costa caro: serve una contabilità impostata correttamente fin da subito.
Cos’è il regime OSS e quando è obbligatorio?
Il regime OSS (One Stop Shop) permette di versare con un’unica dichiarazione l’IVA dovuta sulle vendite a distanza verso clienti privati di altri Paesi UE. Diventa rilevante quando si supera la soglia complessiva di 10.000 € di vendite B2C nell’Unione Europea: oltre quel limite l’IVA va applicata con l’aliquota del Paese del cliente. L’OSS evita di doversi identificare ai fini IVA in ogni singolo Stato.
Come si gestisce la fiscalità del dropshipping?
Nel dropshipping la merce viene spedita direttamente dal fornitore al cliente finale, ma sul piano fiscale il venditore resta a tutti gli effetti il soggetto che effettua la vendita. Vanno gestiti correttamente IVA, fatturazione e i flussi con fornitori spesso esteri (UE o extra-UE), che possono comportare reverse charge o importazioni. Un inquadramento sbagliato è molto comune in questo settore: conviene impostarlo bene fin dall’inizio.
Quale codice ATECO si usa per il commercio elettronico?
Da aprile 2025 non esiste più un unico codice ATECO per la vendita online. Quindi occorre verificare caso per caso, che prodotto o servizio si vende e poi si sceglie il codice ateco più adatto. La scelta del codice incide su adempimenti e regime applicabile.
Quanto costa un commercialista per e-commerce?
Il costo dipende dal volume di operazioni, dal numero di marketplace e Paesi gestiti e dalla complessità della contabilità. Uno studio specializzato in e-commerce propone in genere pacchetti su misura, perché seguire chi vende su Amazon o in dropshipping richiede competenze diverse rispetto a un’attività tradizionale. Il modo migliore per avere un preventivo preciso è una prima consulenza.



